Discarica a Villa Adriana: la cultura va nell’immondizia

Le proteste impazzano ovunque: dal mondo della politica a quello dei social network.

di Simona Vitale 24 Maggio 2012 21:21

Polemiche  proseguono a raffica per la nuova discarica di Roma che il prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro vuole realizzare a Corcolle, a poche centinaia di metri dagli scavi di Villa Adriana. La decisione scuote però il Governo. Mentre il Premier Mario Monti ha dato il suo pieno appoggio a Pecoraro, pronta è scattata la reazione del ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi – che si è detto “pronto a dimettersi in caso di insistenza” – e anche del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri che hanno chiesto comunque un approfondimento da parte del consiglio dei ministri. Senza contare le proteste sul fronte ambientalistico e culturale, politico e non. Deciso il no del sindaco della Capitale Gianni Alemanno, conforto invece per Pecoraro dal presidente della regione Lazio Renata Polverini.

Monti  aveva rinnovato la fiducia al prefetto raccomandando però di fare attenzione al problema inquinamento, giacché la discarica insisterà sulle falde acquifere, ma poi si è appreso che la fiducia a Pecoraro era a prescindere dalla questione della discarica, che andrà a collocarsi nei pressi di uno dei siti archeologici più importanti del mondo. Sembra che però la decisione di Palazzo Chigi, non riguardi in sè il sito scelto (Corcolle o non Corcolle, questo è il problema) per il deposito dei rifiuti, quanto andare al cuore del problema evitando che il problema rifiuti a Roma diventi una vera e propria emergenza.

Non sono mancate anche le reazioni attraverso i social network, principalmente Twitter. Il primo a dire la sua è stato il Presidente della regione Puglia Nichi Vendola che ha scritto: #discarica Corcolle a Villa Adriana è sfregio al nostro sfibrato patrimonio culturale, segno di sciatteria del nostro Paese #rifiuti. Da quel momento in poi sotto gli hashtag #discarica e #corcolle non si è parlato d’altro, facendo di #VillaAdriana un trending topic nel corso delle ultime ore.

Non sono mancati altri personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, dall’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli che ha scritto: “A Villa Adriana gli incoscienti hanno deciso di fare la discarica, bella idea !! Fatene una ai Fori Imperiali allora!!” al sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Vogliono impiantare una discarica a Villa Adriana, sito Unesco, patrimonio dell’umanità, meraviglia archeologica…”.

Anche su Facebook si alza la voce. Sulla pagina Facebook di “No discarica a Corcolle” aumentano a dismisura i like, mentre il principe Urbano Barberini del comitato Salviamo Villa Adriana ha annunciato una protesta bianca, senza violenza ma con l’attivazione del mondo dell’ecologia e della cultura. Aumentano anche le condivisioni: “Sulla discarica a Villa Adriana qualcosa mi dice che il governo dovrà fare dietrofront” ha twittato il blog Nompuf, “Perché una discarica vicino a villa adriana. Lontani non solo da criteri di buona amministrazione ma anche dal buon senso” scrive un ragazzo di nome Daniele.

Anche se forse per Villa Adriana cambierebbe ben poco dal punto di vista economico. Perché da quando ha il bollino dell’Unesco il sito ha perduto circa il 42% dei visitatori paganti. Ma questa è un’altra storia.

AGGIORNAMENTO: DIMISSIONI DEL PREFETTO PECORARO In un comunicato del Governo si legge: “Il Prefetto Giuseppe Pecoraro ha ritenuto di confermare le sue dimissioni dall’incarico di Commissario delegato”. Il Consiglio dei Ministri “ha deciso di conferire l’incarico al Prefetto Goffredo Sottile considerando l’estrema urgenza di procedere all’individuazione della discarica necessaria a dare soluzione al problema della gestione del ciclo integrato dei rifiti della Capitale”.

Pecoraro dal canto suo ha dichiarato: “Mi sono dimesso perché il presidente del Consiglio scelga in piena libertà”. 

“Sgomberato il campo dalla possibilità del tutto insensata di collocare la discarica alle porte di villa Adriana, ora bisogna che tutte le parti coinvolte, a cominciare dal sindaco Alemanno e dalla governatrice Polverini, si assumano finalmente le loro responsabilità per evitare che nei prossimi mesi Roma precipiti in un’emergenza ambientale e sociale drammatica” sono invece le dichiarazioni dei senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.

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