Cucciolo di lupo ucciso a Modena da pirata della strada

L'Assessore alle Politiche Faunistiche Giandomenico Tomei tuona: "L'omissione di soccorso di un animale investito è reato".

di Giorgia Martino 19 Dicembre 2012 20:39

Ha destato molto sdegno l’episodio avvenuto nei giorni scorsi a Montefiorino, in provincia di Modena, nel quale un cucciolo di lupo di un anno e mezzo è stato investito da un pirata della strada, morendo per omesso soccorso. L’episodio si è verificato domenica scorsa, il 16 dicembre, sulla strada provinciale 32, tra Montefiorino e Frossinoro. Il cadavere è stato notato da un passante che ha segnalato il cucciolo agli operatori del Centro Fauna ‘Il Pettirosso’. Il corpo senza vita del piccolo lupo è stato inviato al Centro Ispra di Ozzano dell’Emilia, vicino Bologna, per verificare la genetica dell’esemplare.

In merito a questo terribile episodio si è pronunciato Giandomenico Tomei, l’Assessore provinciale alle Politiche Faunistiche, che ha affermato:

Soccorrere un animale investito è un obbligo previsto dal Codice della strada e l’episodio del mancato soccorso a un lupo da parte dell’investitore, avvenuto nei giorni scorsi a Montefiorino, rappresenta una violazione che ripropone il problema di un corretto comportamento al volante nei confronti della fauna protetta in caso di incidente.

Il recente decreto con il quale viene equiparato lo stato di necessita’ di trasporto di un animale ferito a quello di una persona, rende l’obbligo del soccorso ancora piu’ stringente e pienamente regolamentato con sanzioni fino a oltre 1500 euro per i trasgressori.

Intanto da circa 10 anni sia la Provincia che il Parco del Frignano stanno mandando avanti un’azione di indagine per individuare nuclei familiari di lupi che sono stanziati nelle zone di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Lucca: l’obiettivo è la salvaguardia del ritorno del lupo in Appennino.

Per ciò che riguarda le segnalazioni e le richieste di intervento, si ricorda che sono attivi 24 ore su 24 i numeri 339.81.83.676 e 339.35.35.192, oltre alla possibilità di chiamare il 118.

Purtroppo, infatti, non è questo l’unico caso in cui in Italia esemplari di questa meravigliosa specie vengono uccisi, anche con spietati colpi di fucile.

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