Cinecittà World, dubbi sulla mascotte Asterix

Il parco sorgerà a Roma, sulla via Pontina, ma nella realizzazione pare che ci metteranno lo zampino anche i cugini francesi. Una prima area del parco sarà pronta per il 2013.

di Laura Cesco Frare 28 Febbraio 2012 18:09

Sarà che la crisi fa ritrovare uno spirito di gruppo prima impensabile, sarà che i rapporti con la Francia sono migliorati negli ultimi tempi o forse, spiegazione decisamente più realistica, gli affari fanno dimenticare anche quelle cordiali antipatie che si perdono nella notte dei tempi. Di fatto la famigerata rivalità tra l’Italia e i cugini francesi verrà messa da parte per far posto a quello che si presenta come il più grande parco a tema in Italia; un parco dedicato al cinema e che avrà come mascotte proprio un personaggio diventato simbolo dell’identità nazionale francese: Asterix. Ironia della sorte a parte, il complesso di più di 150 ettari – chiamato Cinecittà World – sorgerà a Roma, sulla via Pontina, poco distante dall’outlet di Castel Romano.

Il progetto – sviluppatosi nell’ambito del Secondo Polo Turistico e promosso da impreditori come Diego Della Valle, Aurelio De Laurentiis e Luigi Abete – è stato presentato ufficialmente il 19 novembre 2009 durante una conferenza stampa a Villa Borghese; i lavori sono stati avviati verso fine 2011, ma per il 2013 è già prevista l’apertura al pubblico della prima sezione del parco, che includerà ben 38 attrazioni e giochi e 7 ristoranti. Entro il 2014 dovrebbero essere ultimate anche le restanti aree: il Village, il Cinecittà World 2 e Cinecittà Natura. Nel progetto sono stati investiti 500 milioni di euro, ma le stime dei futuri introiti sono molto promettenti: si prevedono, infatti, circa 4 milioni di visitatori all’anno.

Tuttavia il Cinecittà World lascia perplessi molti italiani e non solo: in diversi siti specializzati ci si chiede se questo parco farà della sua mascotte della Gallia l’attrazione principale, rischiando di diventare un “Parc Asterix” 2 sul modello di quello francese, o se gli verrà dedicata un’area oppure se il suo ruolo sarà puramente simbolico. Il rischio di un secondo “Parc Asterix” sembra reso più concreto dal fatto che la società francese che sta valutando se prender parte o meno al progetto è la “Compagnie des Alpes”, proprio la compagnia a cui appartiene il parco interamente dedicato al villaggio gallico.

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