Per capire cosa sono e come funzionano i caselli autostradali occorre sapere esattamente cosa si intende per autostrada. Stando a quanto riportato dall’ACI, si tratta di una strada extraurbana o urbana dotata di carreggiate indipendenti oppure separate da supporti di traffico invalicabile.
L’autostrada deve avere minimo due corsie di marcia, una corsia di emergenza e una banchina pavimentata. Deve essere dotata di sistemi di assistenza di pratico accesso per chi è al volante e attrezzata con aree sia di servizio che di parcheggio caratterizzate da accessi per l’accelerazione e la decelerazione.
La maggior parte di queste strade, pur essendo un bene pubblico, non sono fruibili gratuitamente. In virtù degli standard superiori, richiedono periodiche opere di manutenzione: sono dunque affidate a enti statali o a organizzazioni private.
Il pagamento pedaggio autostradale viene fatto al casello, situato all’entrata e all’uscita così da avere un quadro esatto del tipo di percorrenza effettuata. Vediamo quindi come funzionano i caselli autostradali e come fare per conoscere la somma da conferire.
Come funzionano i caselli autostradali in entrata
In prossimità del casello si trovano diverse corsie, da valutare alla luce del tipo di pagamento di cui si desidera usufruire. È in ogni caso fondamentale rispettare i limiti di velocità, attenendosi fedelmente alla segnaletica.
È sempre la segnaletica a indicare il tipo di destinazione del varco. Nel casello posto all’entrata può essere infatti presente un simbolo che fa riferimento al ritiro di un biglietto cartaceo, oppure il simbolo “T”, che indica le soluzioni di telepedaggio, le quali hanno una corsia preferenziale che permette di saltare le code.
Il dispositivo di telepedaggio si attiverà in prossimità della s, che si alzerà dando modo al veicolo di passare agevolmente.
Il funzionamento dei caselli in uscita
L’uscita dall’autostrada è sempre un momento delicato. Andrebbe quindi fatta, proprio come per l’entrata, adottando un atteggiamento prudente alla guida.
Ci sono diverse corsie, da selezionare in base al tipo di pagamento che si preferisce oppure che si è opzionato.
Per chi ha scelto il telepedaggio bisognerà recarsi sempre nelle corsie dove c’è il simbolo “T”. La s si alzerà automaticamente, producendo l’apposito segnale. Viene poi emesso un secondo segnale che indica invece il conferimento del pagamento, il quale viene addebitato sul conto indicato nel contratto secondo le modalità di canone concordate.
Ci sono inoltre le corsie che consentono il pagamento in contanti, riportando i simboli di banconote e monete, così come quelle che accettano le carte. Infine, è possibile pagare con il sistema Viacard nelle corsie che riportano la dicitura apposita.
Nelle situazioni diverse dal telepedaggio è necessario consegnare il biglietto cartaceo ottenuto all’inizio all’operatore oppure, in sua assenza, introdurlo nella macchinetta e attenersi alle istruzioni. La presenza o meno dell’operatore è evidenziata nella segnaletica.
Cosa succede se si perde il biglietto cartaceo
E se si perde il biglietto cartaceo? Ebbene sì, è un problema. La normativa prevede il pagamento dalla stazione d’ingresso più lontana.
Ci spieghiamo meglio con un esempio. Se siete sull’A1, l’autostrada più trafficata d’Italia, meglio nota come Autostrada del Sole, siete entrati a Firenze e uscite a Roma, dovrete pagare, smarrendo il biglietto, la tratta da Milano a Roma. Gli estremi dell’A1 sono infatti Milano e Napoli.
Il telepedaggio evita questo inconveniente. In assenza di biglietti cartacei infatti, non vi è alcun rischio di imprevisti che porterebbero a dover sostenere una spesa superiore.







