Cani e gatti uccisi per intascare i soldi dell’assicurazione

La barbarie avviene in Inghilterra. Carys Clarke ha calcolato che le truffe fatte a spese delle povere bestie hanno fruttato circa 420.000 sterline nel 2009. Nel 2010 la cifra ha addirittura sfiorato i 2 milioni.

di Gianni Monaco 14 Novembre 2011 16:10

Cosa non si farebbe pur di guadagnare soldi? La storia che giunge dal Regno Uniti è davvero crudele. Centinaia di animali domestici sono stati uccisi oppure mutilati dai loro indegni proprietari per frodare le assicurazioni. È questo il risultato di una indagine avvenuta in Inghilterra: qui i reclami sono aumentati di ben quattro volte in appena 12 mesi.  Succede che dei proprietari uccidono cani e gatti, in modo da poter rivendicare una precoce morte e avere il risarcimenti da parte dell’assicurazione. Altri si spingono a mutilarli e poi dichiarano che sono gli animali sono rimasti feriti in incidenti.

Carys Clarke, che sta portando avanti questa indagine, ha calcolato che le truffe fatte a spese delle povere bestie hanno fruttato circa 420.000 sterline nel 2009. Ma l’anno scorso la cifra, già elevatissima, ha addirittura sfiorato i 2 milioni. “La distruzione deliberata o la mutilazione di un animale può essere mascherato da un incidente”, ha spiegato Clarke. A coordinare la meritoria indagine è l’ABI, associazione che ora produrrà un archivio di informazioni sugli animali assicurati per scoprire le indegne  frodi fatta sulla pelle dei malcapitati animali.

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