Cancellieri: “Falso e ignorante chi mi accusa ma pronta a lasciare”

Il Guardasigilli ha ribattuto alle accuse sul "caso Ligresti", spiegando:"Non mi sono mai occupata di scarcerazione". Il M5S ne chiede le dimissioni.

di Luca Fiorucci 5 Novembre 2013 10:12

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri è intervenuta in conferenza stampa a Strasburgo per ribattere alle accuse relative al suo intervento per la scarcerazione di Giulia Ligresti:

E’ falso e bugiardo chi sostiene che io sia intervenuta sulla magistratura, non chiederei nulla che non fosse nel rispetto della legge. Non mi sono mai occupata di scarcerazione, è una falsità, non ho mai fatto nulla che non sia un mio preciso compito: non è mai successo che il Dap intervenisse per una scarcerazione. Chi dice questo è falso, bugiardo e ignorante

ha affermato, aggiungendo poi: “Qualcuno può dire che sia venuta meno ai miei compiti e ai miei doveri per un amico? Non lo farei nemmeno per un fratello”. La Cancellieri si è comunque detta disponibile ad un passo indietro:O mi chiedono di rimanere con piena dignità e rispetto, altrimenti, signori miei, non sarò mai un ministro dimezzato” ha spiegato. Il ministro ha poi confermato di essere “amica di Antonino Ligresti da trent’anni“, ma quanto al figlio, Piergiorgio Peluso, che è stato per un anno direttore generale di Fonsai ed ha poi incassato una buonuscita di 3,6 milioni di euro, si è limitata a dire: Mio figlio in questa vicenda non c’entra nulla“.

 La Cancellieri ha spiegato quindi che oggi alle 16 alla Camera e alle 17.30 al Senato “replicherò punto per punto ad accuse false”, ma ritiene impropri i paragoni tra il caso di Giulia Ligresti e il “caso Ruby”: “Sono due cose diverse” ha affermato. Il Guardasigilli comunque non nega che vi possa essere un’“operazione politica dietro alla vicenda“, poichè, ha spiegato, “molti osservatori politici lo hanno detto con molta chiarezza”. Inoltre, la Cancellieri ha confermato di godere della fiducia del premier Enrico Letta: “Non ho presentato lettere” di dimissioni, ha spiegato, ma “gliene ho parlato due volte e lui mi ha detto “non ti preoccupare, vai e spiega quello che c’è da spiegare”.

In difesa del ministro è intervenuto, parlando alla trasmissione “Agorà”, anche il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, che ha spiegato come il gip abbia concesso gli arresti domiciliari a Giulia Ligresti esclusivamente sulla base di fatti concreti e provati: le condizioni di salute, che rendevano pericolosa la permanenza in carcere, e il fatto che già il 2 agosto, quindi ben prima delle telefonate in questione (della Cancellieri) c’era stata una richiesta di patteggiamento accettata dalla procura”. Intanto il Movimento 5 Stelle ha depositato ieri alla Camera la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli: “Doveva astenersi per dignità” ha ribadito il senatore Giarrusso. Il Pdl difende la Cancellieri, così come chiaramente il suo partito, Scelta Civica, mentre il Pd appare più diviso: “Niente processi sommari o strumentalizzazioni”, ma non sono ammissibili minimizzazioni” ha commentato Danilo Leva, responsabile Giustizia del partito.

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