Bossi: le 10 idiozie più famose del senatur!

di Vincenzo Avagnale 27 Settembre 2011 13:35

Umberto Bossi ha sempre espresso le sue discutibili idee in maniere colorite, nel corso degli anni ha poi espresso “opinioni” ancora più discutibili… insomma delle vere idiozie! Oggi Bossi ne ha detta un’altra delle sue: “Chi espone la bandiera è un somaro” ha detto con veemenza riferendosi al presunto ladrocinio delle tasse versate dal nord, tasse che verrebbero ridistribuite iniquamente verso il meridione.

Ovviamente il secessionista, nonchè ministro della Repubblica Italiana, non è nuovo a queste affermazioni, già in passato era stato accusato di vilipendio al tricolore e si era salvato solo grazie alla maggioranza che non ne autorizzò il processo. Il più volte ministro ha sempre difeso le sue idee a favore di un’entità territoriale inesistente (la padania) e sulle pseudo-razziste concezioni sugli omosessuali e sugli immigrati con frasi più o meno sconnesse. Qui di seguito sono state raccolte le 10 più esemplificative del livello culturale, della tolleranza e dell’educazione del capo della Lega Nord. Se ne conoscete altre citatele nei vostri commenti!

[Sui pericoli dell’immigrazione di colore] “No, quello è un falso problema. A me i negri stanno simpatici. Loro non possono egemonizzarci. I meridionali sì, perché hanno in mano lo Stato.” (da wikipedia)

[Riferendosi a Silvio Berlusconi] “Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso.” (citato in Gianna Fregonara, Bossi: Silvio sarà costretto a scappare di notte, Corriere della sera, 15 settembre 1995, p. 9)

“Quell’uomo [Silvio Berlusconi] ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per “toccare” la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l’immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento.” (citato in Bossi attacca “Il Cavaliere servo di AN“, La Repubblica, 15 febbraio 1996)

[Rivolgendosi a una signora che aveva esposto il tricolore alla finestra] “Il tricolore lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore.” (durante il comizio a Venezia del 14 settembre 1997; citato in Vilipendio alla bandiera la Camera salva Bossi, la Repubblica, 23 gennaio 2002)

“C’è una maggioranza etnica, quella del Centro-Sud, messa insieme dal centralismo romano, che ha occupato tutti i posti chiave dello Stato, anche da noi al Nord. Siamo colonizzati.” (27 novembre 2003; citato da Vittorio Locatelli, La Lega contro l’Italia. La storia del Carroccio nelle parole di Umberto Bossi, p. 175)

“A Milano le case si danno prima ai 42 mila lombardi che aspettano un alloggio e non al primo bingo bongo che arriva.” (dall’intervista a Radio Padania del 4 dicembre 2003; citato in Milano, Bossi contro il prefetto “Niente case ai bingo bongo” , la Repubblica, 4 dicembre 2003)

“Silvio, te l’avevo detto che ce l’abbiamo duro, ed è per questo che qui oggi è pieno di donne!” (durante il comizio della Cdl a Vicenza contro la finanziaria, 21 ottobre 2006; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – La Sacra Famiglia, la Repubblica, 13 febbraio 2007)

“Gheddafi è importante perché si propone come rappresentante di tutti i paesi africani. E dalla Libia che passano tutti gli immigrati per venire in Italia, ed è per questo che abbiamo trovato un accordo con lui.” (11 giugno 2009, citato in Alessandro Capriccioli’ Dittatore ti amerò, L’espresso, 21 febbraio 2011)

“Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell’Italia non me ne frega niente.” (dall’intervento durante la manifestazione leghista davanti alla prefettura di Bergamo, 8 dicembre 2007; citato in Libero, 9 dicembre 2007)

[Rivolto a Brunetta] “Nano di Venezia non rompere i coglioni! (Ansa)

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