Bersani a Grillo: “Proponga qualcosa o vada a casa pure lui”

Il leader del PD si rivolge a Grillo, invitandolo a mettere sul piatto le mosse da intraprendere per dare una reale svolta al Paese.

di Daniela Caruso 26 Febbraio 2013 18:26

Pier Luigi Bersani, leader della coalizione di centro sinistra, parlando all’acquario di Roma, ha commentato così i risultati raggiunti dal Movimento di Beppe Grillo: “Il Movimento 5 Stelle fin qui ha detto ‘tutti a casa’. Adesso ci sono anche loro e o ‘vanno a casa’ anche loro o dicono cosa vogliono fare per il loro Paese”. Chi non riesce a garantire governabilità, secondo Bersani, “non può dire di aver vinto. Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa è la nostra delusione“. Il leader del PD si dice, inoltre, disposto ad avviare una situazione di “corresponsabilità” con il M5S che, a seguito di queste elezioni 2013, si è dimostrato essere il primo partito alla Camera. E arriva, dunque, il messaggio per Grillo il quale, secondo Bersani, deve decidere se vuole realmente fare qualcosa per il Paese oppure no.

Ciascuno si prenda le sue responsabilità“: attraverso questo pensiero, Bersani si rivolge a tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Come lui stesso ha sottolineato, “Credo che adesso l’Italia vada messa di fronte a dati di merito, non accetto più di parlare per enigmi. Ciascuno si prenda le sue responsabilità. Non so la Pdl, non so il M5S”. Anche lo stesso Partito Democratico deve assumersi le proprie responsabilità, per quel che concerne il cambiamento del Paese, le riforme delle istituzioni, la riforma dela politica, ma non solo: anche della difesa delle classi sociali più deboli, sulle quali si è abbattuta maggiormente la scure della crisi economica, facendo leva su “una politica europea più rivolta al lavoro“.

Un vento di cambiamento che deve saper dialogare anche con il Movimento 5 stelle di Grillo. A dirlo, Nichi Vendola, leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, per il quale “La risposta più sbagliata al voto sarebbe quella di un governissimo Pd-Pdl“: pertanto, bisogna avviare un dialogo con Beppe Grillo, il quale “non è un fantasma per il quale bisogna convocare l’esorcista. Bisogna affrontare di petto l’agenda che il M5S ha proposto”, e, di conseguenza, interloquire con il programma politico dei Cinque Stelle, che fanno capo a un “movimento che si esprime in forme molto legate alla passione civica, alla battaglia per singoli argomenti e che di botto diventa primo partito del paese”. 

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