Beppe Grillo: quali sono ora le sue intenzioni? Ecco le sue parole

Dal suo blog il leader del Movimento 5 Stelle, primo partito del Paese, parla di quelle che saranno le prossime e imminenti mosse.

di Simona Vitale 26 febbraio 2013 14:27

Se sull’Italia aleggia il rischio dell’ingovernabilità, soprattutto per il caos del Senato nel quale non esiste di fatto una maggioranza (158 seggi) con il centrodestra che si aggiudica 116 contro i 113 del centrosinistra ed un testa a testa Berlusconi-Bersani alla Camera, il dato più  importante di queste ultime elezioni politiche è stato sicuramente determinato dall’exploit di Beppe Grillo. Il Movimento 5 Stelle, di fatto, è il primo partito del Paese.

Dal suo blog, Grillo fa sapere quali sono le sue prossime intenzioni:

Faranno un governissimo pdmenoelle-pdelle. Noi siamo l’ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo. Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l’acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro. La cosa che mi dà malessere sono questi milioni di persone che galleggiano nella crisi, che sono stati solo sfiorati dalla crisi, che sono riusciti a vivacchiare a discapito degli altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell’Italia sono queste persone. E finché non gli toccheranno gli stipendi o le pensioni, per loro va benissimo immobilizzare il Paese, ma durerà poco, molto poco questa situazione.

Continua il leader del Movimento 5 Stelle:

Non so come si può fare a riconsegnare il Paese ancora a Berlusconi, questo Mastrolindo che ha contribuito ad affossare il Paese, per 6 mesi, un anno. È veramente un crimine contro la galassia, contro l’intera galassia. Noi intanto ci perfezioniamo, entriamo dentro e non pensino di fare inciucetti, inciucini. Saremo una forza straordinaria e faremo tutto quello che abbiamo detto in campagna elettorale. Reddito di cittadinanza, cominciamo a stare appresso agli ultimi: nessuno deve rimanere indietro. Saremo 150 dentro e qualche milione fuori. È stata eccezionale questa cosa. Prima forza in assoluta in tre anni e qualche mese, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso. Adesso ci toccherebbero 100 milioni. Non prenderemo soldi, continueremo così. Aspettateci in Parlamento, sarà un grandissimo piacere potervi osservare. Mi sono chiesto dove ci collocheranno nell’ambito del Parlamento, spero dietro ognuno di voi.

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