Ballottaggi: vincono Orlando e Doria, il Movimento 5 Stelle stravince

La destra precipita, la sinistra vince in diversi comuni, ma la vera vittoria va al M5S che, dal web e senza nessun tipo di aiuto, conquista 4 comuni.

di Elena Arrisico 22 Maggio 2012 12:57

Si sono conclusi ieri i ballottaggi per decretare i futuri sindaci dei comuni dove si è votato. Il PDL e la Lega sono usciti, ancora una volta, sconfitti dalle urne, avendo perso in città come Lucca, Monza e Como; la Lega ha, addirittura, perso in tutti i 7 ballottaggi in cui correva ed il centrodestra è passato da 98 a 34 comuni amministrati. Il centrosinistra è, invece, passato da 56 a 95 comuni amministrati, conquistando 15 città – fra cui, Palermo con Leoluca Orlando dell’Italia Dei Valori con oltre il 72,43% dei voti e Genova con Marco Doria con il 59,7% – contro le 6 del centrodestra. Il vero risultato sorprendente è stato, però, quello del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che ha sbancato a Parma con il 60,23%, proclamando sindaco Federico Pizzarotti.

Pizzarotti ha vinto, con un abisso di voti, il ballottaggio contro lo sfidante del PD, Vincenzo Bernazzoli, divenendo così il primo sindaco a 5 stelle di una città grande come Parma. Altri 3 sindaci a 5 stelle sono, infatti, stati eletti e sono Marco Fabbri a Comacchio – in provincia di Ferrara – che ha vinto con il 69,2% dei voti, Alvise Maniero eletto a Mira – in provincia di Venezia – e Roberto Castiglion eletto al primo turno a Sarego – in provincia di Piacenza – come primo sindaco del Movimento, per un totale di 4 città governate tra Emilia Romagna e Veneto. I cittadini di Parma presenti al Comune per vedere i risultati non riescono a crederci: “Era ora, andate tutti a casa“, afferma qualcuno.

Una campagna elettorale costata circa 6 mila euro ed autofinanziata, che ha attirato a Parma le televisioni ed i giornali di tutto il mondo, dalla CNN alla FOX ed anche il New York Times ed il Guardian: “Siamo pronti a governare la città. La prima cosa che faremo è concentrarci su quello che è il debito e sulla questione inceneritore. Grillo? Non l’ho ancora sentito personalmente, spero entro la fine della giornata di parlargli. So, comunque, che ha parlato con altri del Movimento. La città mi ha premiato. Ero un perfetto sconosciuto, oggi ho vinto le elezioni”, ha dichiarato Pizzarotti che, del resto, è un normale perito informatico, impiegato in banca, che si è preso 15 giorni di ferie per fare una campagna elettorale da solo e senza nessun appoggio economico, con un programma trasparente voluto dalla gente.

Le urne sono state chiuse alle 15:00 di ieri pomeriggio ed il Viminale ha reso nota un’affluenza del 51,4% nei 118 comuni dove si è andati al ballottaggio.

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