Genova dice no all’apertura di negozi ‘etnici’ nel centro storico della città, il più grande d’Europa nonché patrimonio Unesco.
All’interno dell’area quindi stop immediato a tutte le attività che vengono considerate come non decorose, inclusi anche i kebab, i negozi di patatine fritte, i call center, i money transfer, i phone center (eccezion fatta per i marchi di telefonia mobile), i sexy shop, le discoteche, i disco pub e i night club. Stop anche alle lavanderie automatiche (eccezion fatta per quelle per cui si può accedere con la tessera), gli internet point, i “compro oro” (sì alle gioiellerie).