Caso Annibali, confermata in appello la condanna a 20 anni per Varani

L'uomo è stato riconosciuto colpevole di tutte le accuse. Pena ridotta da 14 a 12 anni per gli esecutori materiali. La donna: "Sono soddisfatta".

di Luca Fiorucci 24 Gennaio 2015 10:15

La Corte di Appello di Ancona ha confermato ieri sera la condanna a 20 anni di reclusione per Luca Varani, considerato il mandante dell’agguato a Lucia Annibali, l’avvocatessa di Urbino sfregiata con l’acido il 16 aprile 2013 da due albanesi, Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, per i quali la pena è stata invece ridotta da 14 a 12 anni. I due si erano detti innocenti. La sentenza è giunta dopo una camera di consiglio di quattro ore. Varani, ex fidanzato della donna, è stato ritenuto colpevole di tutte le accuse mosse nei suoi confronti: tentato omicidio, stalking e lesioni gravissime.

L’uomo avrebbe assoldato i due albanesi per vendicarsi della Annibali, che lo aveva lasciato dopo aver saputo che egli aspettava un figlio dalla sua compagna storica. Varani doveva rispondere anche di atti persecutori nei confronti della sua ex ragazza e di tentato omicidio, perché, il 20 febbraio 2013, avrebbe manomesso le valvole del gas in casa della donna per farla saltare in aria. Solo per un caso fortuito, la Annibali ritornò a casa un giorno prima del previsto e si evitò così un’esplosione che avrebbe potuto stroncare la vita sua e di altri inquilini del palazzo.

Gli avvocati difensori Francesco Maisano e Roberto Brunelli hanno cercato di smontare le accuse: Maisano ha sostenuto l’estraneità dell’uomo al sabotaggio delle valvole del gas, chiedendo che venisse effettuata una perizia per stabilire se tale sabotaggio avrebbe potuto causare un’esplosione ed attentare quindi alla vita della donna, mentre Brunelli ha chiesto l’assoluzione di Varani dalle accuse di tentato omicidio e stalking, spiegando che l’uomo avrebbe fornito l’acido agli albanesi solo per danneggiare l’auto della Annibali, ma questi glielo avrebbero gettato in faccia, compiendo un reato assai diverso da quanto da lui progettato. L’avvocato Brunelli ha dichiarato: “Sono molto deluso perché mi sembrava di aver dimostrato che non si configurasse il tentato omicidio. Ora attendiamo le motivazioni della sentenza“.

Anche i legali dei due albanesi, Gianluca Sposito e Umberto Levi, avevano chiesto l’assoluzione dei  loro assistiti, e ora, probabilmente, ricorreranno in Cassazione, come i difensori di Varani. Rubin Ago Talaban ha dichiarato in aula: “Sono stato coinvolto in una vicenda in cui non sono l’esecutore materiale dell’agguato. Non conoscevo Luca Varani“. Soddisfatto, invece, l’avvocato della donna, Francesco Coli, che ha affermato: “E’ stata confermata la responsabilità e la condanna alla pena massima prevista. Ciò che ha commesso Varani meritava il massimo della pena“. La Annibali, che si è dovuta già sottoporre a quindici interventi chirurgici e ne dovrà affrontare altri, ha invece dichiarato: Sono soddisfatta, vado a tutta birra. Meglio di così non poteva andare. Le scuse mai avute? Non m’interessa più di lui”.

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