Allarme a Taranto, tumori in aumento

I dati dello studio Sentieri, aggiornati al 2009, mostrano aumenti notevoli per quanto riguarda tutti i tipi di tumore.

di Elena Arrisico 23 ottobre 2012 12:39

I dati della mortalità a Taranto sono peggiorati rispetto al 2008: i nuovi dati dello studio Sentieri aggiornati al 2009 evidenziano, infatti, un aumento della mortalità passata da +10 per cento a +11 per cento; a riferirlo è Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, che ha incontrato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in prefettura a Taranto.

I dati sui tumori sulla popolazione adulta mostrano che per gli uomini c’è un eccesso rispetto al resto della provincia del +30 per cento su tutti i tipi di tumore e del +50 per cento per quello maligno del polmone. Sempre per quanto riguarda gli uomini, emerge un +100 per cento per il mesotelioma e per i tumori maligni del rene e delle altre vie urinarie, vescica esclusa.

Per quanto riguarda i bambini, i dati mostrano aumenti importanti per tutte le cause già dal primo anno di vita – si parla di un 20 per cento in più – mentre per le donne si rileva un eccesso per tutti i tumori di circa il 20 per cento, in special modo per quello al fegato al +75 cento, per il corpo dell’utero superiore al +80 per cento, per quello al polmone al +48 per cento e per quello alla mammella al +24 per cento. Il rapporto parla anche di altre percentuali in aumento riguardanti altri tipi di tumore sia negli uomini che nelle donne:

Questi dati sono stati ottenuti grazie alla collaborazione con il registro tumori Puglia-ASL di Taranto, di recente istituzione. Emerge con chiarezza uno stato di compromissione della salute della popolazione residente a Taranto“.

Si legge sul rapporto. Riguardo alla mortalità, i dati che sono riferiti al periodo 2003-2009 parlano di un aumento del 14 per cento per gli uomini e dell’8 per cento per le donne. Specialmente, è un record l’aumento della mortalità causata per mesotelioma pleurico, neoplasia correlata all’esposizione alle fibre dell’amianto disperse nell’aria: si parla di un +419 per cento per i maschi e di un +211 per cento per le femmine.

Per quello che conoscevo di Taranto, sono un pochino sorpreso dai dati, perché tendono a non scendere complessivamente“.

Ha dichiarato il ministro Balduzzi, si legge su Adnkronos. Silvio Garattini – direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – ha dichiarato che “non c’è dubbio: se i dati diffusi oggi sono attendibili, la situazione a Taranto è molto grave. Occorre porre rimedio il più presto possibile“.

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