“Al Qaeda! Al Qaeda”, film contro i giornalisti che diffamano (VIDEO)

Il film, in uscita a ottobre, denuncia i giornali come luogo di produzione di scoop fasulli e di persecuzione di persone innocenti.

di Simona Vitale 11 Settembre 2012 15:09

È certamente destinato a creare polemiche e discussioni il film-documentario “Al Qaeda! Al Qaeda! – Come fabbricare il mostro in TV“, del quale è stato da poco rilasciato il trailer. “Avete mai visto un giornalista cacciato da un giornale per aver offeso la verità?” è la domanda fatta da uno dei personaggi e che mira proprio a spiegare quella che è la missione del film: ovvero denunciare la manipolazione della realtà da parte dei media, costituenti, ormai, sempre più un potere autonomo indifferente alla realtà e alle regole della deontologia.

Come evidenziato da www.youreporternews.it, secondo la denuncia dell’autore del film, Luca Bauccio, per la regia di Giuseppe Scutellà, in uscita ad ottobre, i giornali sono diventato un luogo di produzione di scoop fasulli e persecutori di innocenti.

Il film si sviluppa attraverso storie vere. Ad esempio, il caso del falso minareto, raccontato da Magdi Allam, ma che era in realtà solo un’antenna della Wind. Nel docu-film si succederanno le storie degli offesi, che saranno raccontate  con ironia dagli stessi protagonisti e amalgamate da un avvocato difensore dei diritti di coloro che sono stati diffamati. Saranno raccontate le vicissitudini di Beppino Englaro, protagonista dell’intricata vicenda, evidenziata in maniera notevole dai media, legata al dramma della figlia Eluana; oppure la vicenda di Youssef Nada un banchiere musulmano indicato dai giornali e poi dall’ex presidente degli Stati Uniti d’America  Bush tra i finanziatori di Al Qaeda, la cellula terroristica che ha ordito e realizzato i famigerati attacchi dell’11 settembre 2001. Nada, nel 2006, ha fatto causa al governo svizzero per la restituzione di perdite finanziarie a causa del congelamento dei suoi beni e la successiva inchiesta da parte delle autorità svizzere. Il tutto era falso, come si è poi dimostrato in seguito.

Non mancano poi le storie delle persone comuni, quelle di cui spesso ignoriamo l’esistenza, avente in comune il fatto di avere incontrato sulla loro strada il diffamatore che ha tolto loro sia l’identità che la reputazione. Parliamo dei media. Ecco il trailer del film in uscita a ottobre e che punterà molto sulla distribuzione online:

“Al Qaeda! Al Qaeda”, film contro i giornalisti che diffamano (VIDEO)
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