Afghanistan, raid NATO uccide il numero 2 di Al-Qaeda

L'uccisione del numero 2 della nota cellula terroristica avviene a poco più di un anno di distanza dalla morte di Bin Laden.

di Simona Vitale 29 Maggio 2012 12:42

La NATO ha annunciato oggi la morte del numero 2 di Al-Qaeda nell’est dell’Afghanistan, Sakhr al Taifi, un saudita conosciuto anche con il nome di Mushtaq-i-Nasim. Saudi Sakhr al-Taifi, anche noto come Musthaq e Nasim, secondo quanto riportato da un comunicato dell’Alleanza, era responsabile degli insorti stranieri e degli attacchi contro la coalizione e le forze afghane.

Il terrorista è stato ucciso domenica scorsa nel distretto di Watapur, nella provincia di Kunar, insieme a un altro miliziano. Secondo l’Isaf, al-Taifi compiva frequenti viaggi tra il Pakistan e l’Afghnaistan. Il suo compito era quello di portare gli ordini dei massimi vertici di al Qaeda, oltre ad occuparsi del rifornimento di armi e dell’infiltrazione di miliziani.

L’Isaf ha infine segnalato che “dopo aver identificato chiaramente la sua posizione, ed essersi assicurata dell’assenza di civili nella zona, la Forza di sicurezza ha attaccato l’obiettivo con un raid aereo di precisione” che ha ucciso i due evitando qualsiasi danno a persone o cose.  La morte di Saudi Sakhr al-Taifi  era già da tempo nell’obiettivo dei mirini delle forze Nato di stanza nel Paese mediorientale ed è stata ottenuta attraverso un raid mirato che, oltre ad al-Taifi, ha ucciso nella giornata di domenica anche un suo complice.

Sono circa 30 mila le truppe internazionali presenti in tutto il territorio afghano. I paesi della Nato che hanno i propri militari di stanza nel Paese hanno annunciato che il ritiro completo delle operazioni militari dal Paese avverrà entro il 2014.

Ricordiamo che il numero 1, invece, di Al-Qaeda Osāma bin Lāden, responsabile tra le altre cose degli attentati dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti d’America che hanno causato la morte di migliaia di persone, è stato ucciso il 2 maggio 2011. A poco più di un anno di distanza, dunque, la NATO

infligge un durissimo secondo colpo alla più famigerata delle organizzazioni terroristiche internazionali.

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