Aids: 4 donne su 10 scoprono tardi di aver contratto il virus

La situazione per le donne contagiate dal virus è molto seccante, la maggior parte contrae il virus da partner stabili, i quali a loro volta lo contraggono in rapporti occasionali, questo provoca un ritardo gravissimo nella diagnosi.

di Vincenzo Avagnale 2 Dicembre 2011 10:56

L’Hiv è una piaga che continua a colpire tutto il mondo e sebbene siano stati fatti importanti passi avanti per contrastare questa terribile patologia sono ancora in milioni a morire ogni anno, specialmente nei paesi meno avanzati dove soldi e cure scarseggiano. Nel vecchio continente ed in particolare in Italia il discorso è meno drammatico, oggi è possibile intervenire efficacemente con una diagnosi precoce, per cui come al solito la prevenzione dell’Aids è lo strumento migliore per evitare di diventare sieropositivi o peggio.

Antonella Monforte, direttore della clinica malattie infettive S. Paolo di Milano, ha però lanciato un allarme: “il 40% delle donne Hiv positive lo scopre tardi. Scopre di avere il virus dopo che il contagio è ormai avvenuto e consolidato, arrivando quindi alle fasi conclamate, che sono anche le mono curabili.” Ma perché visto il continuo rigenerarsi dell’informazione sulla patologia e sui metodi di contagio che parte dalle scuole e continua in televisione e perfino sui social network?

Il problema starebbe nella sincerità all’interno del rapporto di coppia, infatti da un incontro sui cosiddetti “late presenter” (che arriva tardi alla diagnosi) è emerso che il 70% di questi casi viene infettato da un partner stabile. Il 76% dei maschi viene infettato infatti durante rapporti occasionali e passa poi il virus alla compagna abituale successivamente, questo sia per la preferenza dei maschi a non utilizzare il preservativo anche nelle situazioni in cui sarebbe consigliabile, sia per la mancanza di sincerità, che quindi porta a non confessare l’infedeltà.

La donna sarebbe più vulnerabile dell’uomo per fattori costituzionali, che renderebbero la sua mucosa più permeabile all’Hiv e quindi il corpo della donna più facile da colpire e debilitare. Non ci sono ricette, a parte un maggiore buon senso dei maschi che hanno rapporti occasionali, a parte forse proporre all’interno della coppia (per una maggior sicurezza di entrambi) degli esami periodici da inserire magari all’interno dei chek up normali che ogni individuo dovrebbe fare.

Commenti