Con 4 decreti ministeriali concordati con associazioni di imprese e banche, il Governo vorrebbe rimborsare entro il 2012, tra i 20 e i 30 miliardi di crediti commerciali vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti che, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha sottolineato l’importanza di dare carburante a quelle imprese che cercano di affrontare con vigore la crisi economica. Già nel corso di quest’anno, il Governo dovrebbe smaltire una quota di 20-30 miliardi, ha sottolineato Mario Monti.
Il recupero dei crediti che vantano nei confronti della Pubblica amministrazone è importante. Sono le nostre aziende, a volte più piccole, innovative, che in questa fase difficile non hanno abbassato la testa. Per questo hanno bisogno di liquidità , di un carburante capace di riaccendere il motore della produttività . Nella consapevolezza del ruolo centrale delle imprese nel rilancio della nostra economia in un quadro finanziario risanato, come quello che abbiamo realizzato, pensiamo sia giunto il momento e ci siano le possibilità tecniche per sistemare parzialmente il problema di liquidità della imprese. Il governo intende recepire la direttiva europea sui ritardati pagamenti entro fine anno.
I decreti definiscono le procedure con le quali le imprese potranno farsi certificare i crediti dalle amministrazioni debitrici. Con la certificazione le imprese potranno farsi anticipare a sconto le somme dalle banche. Grilli ha confermato che, come alternativa al canale delle banche, le imprese potranno chiedere la compensazione tra crediti e debiti iscritti a ruolo su imposte e contributi.
Monti ha anche affrontato il tema della crescita, vista per anni come se fosse una specie di problema idraulico: “c’era un tubo, si pompavano i soldi, e sarebbe dovuta venir fuori la crescita. Invece non veniva fuori niente, o venivano le cattedrali nel deserto”. Per il Premier, anche se occorrerà un po’ di tempo, occorre rimodulare l’economia per ottenere una sana crescita.







