Ronald Poppo descrive nei particolari l’attacco di Rudy Eugene

La vittima del 31enne Rudy Eugene, ha raccontato l'incontro con il cannibale di Miami, apparso in prima istanza come un ragazzo molto cordiale.

di Simona Vitale 10 agosto 2012 17:29

Per la prima volta, il 65enne Ronald Poppo è riuscito a descrivere nel dettaglio il giorno un uomo nudo, Rudy Eugene, lo ha attaccato, mangiando gran parte del suo viso, salvo poi ringraziare la polizia che gli ha salvato la vita. “Mi ha strappato a brandelli” ha tranquillamente detto alla polizia, aggiungendo: “Ha masticato il mio viso. Mi ha strappato gli occhi… E in fondo questo è tutto quello che c’è da dire in proposito“. La terribile giornata di cui è stato protagonista Poppo ha lasciato il 65enne cieco, senza naso, e con parte del volto estremamente sfigurata. Poppo che è stato un senzatetto di Miami per decenni, stava oziando sulla rampa della Downtown MacArthur Causeway quando il 26 maggio venne attaccato dal 31enne Rudy Eugene, che si era nel frattempo tolto i vestivi mentre procedeva lungo la strada, dopo aver trascorso la mattinata a Miami Beach.

Poppo ha raccontato che Eugene, che lui non ricordava di aver mai incontrato prima, gli si avvicinò sul marciapiede ed aveva un atteggiamento “amichevole” prima che iniziasse a malmenarlo, cercando di strappargli gli occhi. “Per un brevissimo lasso di tempo ho pensato che fosse un bravo ragazzo“, ha detto Poppo nell’intervista, raccolta lo scorso 19 luglio. “Ma a quanto pare non ha avuto una buona giornata in spiaggia e lui – che stava tornando se la prese con me – o qualcosa del genere. Non lo so”.

La macabra aggressione, durata 18 minuti, è stata catturata da un video di sorveglianza di un garage di Miami, e si è conclusa quando un ufficiale di polizia ha sparato e ucciso Eugene, mentre era intento a strappare la faccia del senzatetto. “Che cosa può provocare un attacco di quel tipo?” Poppo ha chiesto. “Io certamente non me la sento di maledirlo o dirgli qualcosa di brutto”. Si è ampiamente ipotizzato che Eugene fosse sotto effetto di una qualche forma di droga sintetica o soffrisse di una psicosi indotta da farmaci, ma un rapporto tossicologico ha dimostrato che solo la marijuana era presente nel suo organismo. Gli esperti hanno suggerito che, mentre i test del coroner erano approfonditi, i laboratori non sono riusciti a tenere il passo con la velocità con cui nuove formulazioni sintetiche stanno prendendo strada.

Una serie di incongruenze suggeriscono che Poppo possa essersi leggermente confuso circa l’attacco. Ha detto alla polizia che Eugene uscisse da una macchina prima  dell’attacco e che indossava pantaloni; il video, invece, mostra Eugene affrontare la rampa a piedi e completamente nudo, il che è stato confermato anche dalle telefonate al 911 . 

Come riportato dal Miami Herald, l’aggressione di Poppo ha determinato il riavvicinamento dell’uomo con la sorella, Annette, che l’uomo vorrebbe rivedere dopo diversi anni, sebbene questa sia impossibilitata a muoversi per via del Parkinson. L’assicuraione di Poppo è coperta da Medicare e Medicaid secondo i funzionari dell’ospedale, ma non c’è riscontro fino ad oggi sui costi per il trattamento di ferite gravi, né una stima per l’assistenza a lungo termine e la terapia occupazionale. Un fondo istituito per assisterlo dall’ospedale ha raccolto fino a metà luglio più di 110 mila dollari.

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