Viterbo, muore in carcere 3 giorni dopo l’arresto: nuovo caso Cucchi?

Un 36enne romano, fermato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, è deceduto a 3 giorni dall'arresto, dopo aver dichiarato di essere stato picchiato dagli agenti della Polizia che lo hanno preso in custodia. Si teme un nuovo caso Cucchi.

di Simona Vitale 15 Novembre 2011 13:03

Un cittadino romano di 36 anni, un certo Cristian De Cupis, è morto nel reparto protetto dell’ospedale di Viterbo riservato ai carcerati, dopo aver denunciato 3 giorni fa di essere stato picchiato al momento dell’arresto da parte degli agenti di polizia.

“Mi hanno pestato mentre mi arrestavano: sono stati i poliziotti alla stazione Termini...” queste le parole di Cristian, al momento dell’arresto, lo scorso 9 novembre a Roma. Lo ha reso noto il Garante per i detenuti del Lazio, Angelo Marroni, che auspica a delle indagini approfondite, in modo da evitare un nuovo caso Stefano Cucchi.

De Cupis, arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, trasferito nel carcere Mammagialla di Viterbo, dopo essere stato sottoposto ad una serie di accertamenti clinici e ad una Tac, è deceduto lo scorso 12 novembre. I risultati dell’autopsia chiariranno le cause del decesso. Marroni ha dichiarato che “i familiari sono stati avvisati dopo la morte di De Cupis e  l’autopsia è stata fatta solo con il medico nominato dal Pm”. Secondo Marroni, tra l’altro, l’uomo era affetto da diverse patologie e, con diverse escoriazioni sulla fronte, avrebbe dichiarato di essere stato percosso dagli agenti che lo avevano arrestato. Chi lo ha incontrato nei giorni del ricovero, lo ha visto agitato, ma non in condizioni tali da far pensare ad un pessimo stato di salute.

Secondo le notizie raccolte dal Garante, De Cupis, due giorni prima del fermo, stava cercando di ottenere un lavoro come giardiniere nel centro di orientamento per gli ex detenuti e  tossicodipendenti.

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