Un imprenditore posa nudo per protesta

La provocazione viene da un imprenditore che ha comprato una pagina del quotidiano nazionale "il Corriere della Sera" in cui ha messo una sua foto in cui posa nudo e la scritta: "ogni giorno un imprenditore rischia di rimanere in mutande".

di Vincenzo Avagnale 31 Ottobre 2011 11:00

Al momento la situazione degli imprenditori è ambigua. Ci sono quelli dell’alta finanza, i super ricchi con miliardi dollari che speculano con banche e nazioni e mettono in crisi l’intera economia globale. Ci sono quelli che gestiscono settori in crisi e che rischiano la casa oltre all’azienda. Ci sono quelli che faticano ad arrivare a fine mese e poi si vedono penalizzare da nuove tasse dovute alle azioni dei loro colleghi più ricchi. Enrico Frare, titolare della E group si considera fra quelli in difficoltà ed è per questo che ha messo in atto la sua particolare protesta.

Come Luciano Benetton 18 anni fa’ direbbero alcuni, ma mentre il padrone della griffe di abbigliamento agì solo per la pubblicità, mentre per Frare la situazione è completamente diversa. Lui ha deciso di comprare un’intera pagina del quotidiano “il Corriere della Sera” posando nudo, ma lo ha fatto solo per provocazione, per esprimere un disagio che la sua categoria messa in ginocchio dalla crisi non riesce a comunicare diversamente.

La sua azienda si occupa principalmente di abbigliamento sportivo invernale, ma in questo annuncio ha scritto vicino ad una sua foto senza vestiti: “un imprenditore rischia di rimanere senza mutande” poi aggiunge su un’intervista sul Corriere del Veneto: “per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy, la situazione non è più sostenibile. C’è chi mi chiede perchè non delocalizzo: ma io voglio investire qui. Le banche anche a fronte di garanzie non concedono più nulla. La conseguenza sono meno investimenti in ricerca, sviluppo del prodotto, ritardi nella consegna e produttività in calo. Il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio“.

Chissà, forse la sua protesta non convincerà il governo ad intervenire, visto che già non lo sta facendo nonostante i solleciti di forze ben più importanti dell’imprenditore, ma magari convince qualcuno ad investire sulla sua attività per farlo rivestire…

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