Turisti come corrieri della droga

La banda di criminali marocchini agiva in maniera insospettabile, degli ignari turisti venivano sfruttati per far arrivare droga fino a Piacenza.

di Vincenzo Avagnale 11 Ottobre 2011 10:21

Marocco, un paese bellissimo per farsi una vacanza, magari andandoci via mare portandosi dietro la comodità della propria macchina o camper. Peccato che proprio su questo desiderio, legittimo, la banda si basava per trasportare circa 90 kg di droga ogni 2 giorni.

Il metodo utilizzato dai contrabbandieri, tutti di origine marocchina, era banalmente semplice, ma astuto ed estremamente sicuro (per loro). Tramite degli impiegati conniventi di diverse aziende di viaggio sparse nelle zone fra Piacenza e Lodi scoprivano le identità degli ignari vacanzieri, poi avvertivano i loro complici in Marocco, che aspettavano le ignare vittime e nascondevano nei loro mezzi quanta più droga possibile.

Come dei veri professionisti smontavano pezzo a pezzo il veicolo e lo rimontavano pieno di hascisc e cocaina. Dopo di che erano i turisti a prendersi tutto il rischio di viaggiare con un carico penalmente tanto pericoloso fino a casa. Infine la banda rubava il veicolo in Italia e rivendeva gli stupefecanti. Un sistema di un’astuzia diabolica, che però aveva come difetto proprio il suo maggior pregio: l’inconsapevolezza dei turisti.

Questi infatti non hanno mai avuto alcun motivo di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine, che quindi hanno scoperto diversi caso di famigliole incensurate che trasportavano droga. A quel punto gli inquirenti, insospettiti, hanno cominciato ad indagare sulle circostanze che avevano portato i turisti in Marocco ed arrivati alle agenzie di viaggio il resto della banda è stato facile da localizzare. 30 persone sono state arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Piacenza.

Vitale per le indagini la collaborazione delle forze della guardia costiera siciliana e delle forze dell’ordine marocchine, che hanno arrestato in loco gli altri componenti della banda. Al termine delle indagini sono stati sequestrati diversi quintali di droga, fra cocaina ed ascisc, ma anche carte di credito, denaro contante e numerose auto rubate (già restituite ai legittimi proprietari).

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