Turchia, uccide la sorella transessuale: “Mi faceva schifo”

Tragedia dell'intolleranza in Turchia, dove la protezione dell'onore e del buon nome della famiglia ha generato un terribile omicidio

di Simona Vitale 16 Ottobre 2011 16:40

Brutto episodio di chiusura mentale e di notevole intolleranza quello che proviene dalla Turchia, dove una transessuale di 24 anni  Ramazan Çetin è stata uccisa a colpi di pistola dal fratello.

Alla base del folle gesto, ci sarebbe da parte di Fevzi, questo il nome del fratello della vittima, la volontà di ripulire l’onore della famiglia data la depravazione di Ramazan che, nato uomo, ha poi deciso di trasformarsi in una donna.

La tragedia è accaduta nella provincia dello Gaziantep. La giovane aveva già dovuto abbandonare a causa delle sue scelte il tetto familiare, e quindi viveva da sola. Il fratello ha così raggiunto Ramazan nella sua casa e l’ha letteralmente riempita di botte, lasciandola però comunque in vita.

Ricoverata in ospedale Ramazan ha raccontato di essersi procurata le ferite cadendo, probabilmente per proteggere il fratello. Tuttavia è stato proprio il ricovero ad esserle fatale. Fevzi l’ha raggiunta e l’ha colpita con tre colpi di pistola, due andati a segno e che hanno provocato ferite mortali.

Mio fratello era un travestito, mi faceva schifo. L’ho ucciso, così ho pulito il mio onore e quello della mia famiglia” queste le parole del giovane, che dopo l’omicidio si è spontaneamente consegnato alle forze dell’ordine.

Purtroppo la corsa verso una vita senza pregiudizi e in piena libertà si è conclusa con una morte davvero ingiustificabile, almeno ai nostri occhi.

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