Il Senato Francese ha approvato ieri sera, dopo quasi 9 ore di confronto, con 127 voti a favore e 86 contrari, la ย legge che punisce la negazione dei genocidi, tra cui quello armeno. La proposta di legge che aveva giร ricevutoย il si dell’Assemblea Nazionale, lo scorso 22 dicembre aveva giร ย scatenato le ire della Turchia e ha compromesso i rapporti diplomatici tra i due Paesi.
Lโapprovazione della legge prevede 1 anno in carcere e 45 mila euro di multa per i negazionisti del genocidio armeno. Nel 1915-16, lโimpero Ottomano provocรฒ la morte di circa 1 milione e mezzo di vittime armene.
Allโindomani dellโapprovazione della legge, si sono ovviamente scatenati i vertici politici Turchi. Innanzitutto, il Ministro degli Esteri Francese Alain Juppรจ, in unโ intervista televisiva ha preso le distanze da questo provvedimento: “Ritengo questa iniziativa inopportuna, ma il Parlamento ha deciso cosรฌ”. Inoltre, Juppรจ continua con un comunicato ufficiale, che si spera stemperi i toni della diatriba: “La Francia invita la Turchia a non reagire dโimpulso con una totale rottura diplomatica fra i due Paesi”.
Ma le reazioni Turche non si sono fatte attendere, e sono durissime. “Grande ingiustizia che dimostra una totale mancanza di rispetto per la Turchia”, questo il commento a caldo del ministro della Giustizia Sadullah Ergin, che ha espresso il suo parere in unโintervista concessa ad una televisione turca.
Ma arrivano anche altre condanne da Ankara per lโapprovazione della legge, tra cui anche quella del Ministro degli Esteri ย Ahmet Davutoglu: “Un esempio d’irresponsabilitร , la Turchia non esiterร a varare rapidamente misure di sua scelta per protesta contro il provvedimento francese’‘.
Grande soddisfazione, invece, รจ stata espressa dal popolo armeno, che ha seguito in piazza la diretta della seduta del Senato Francese. Eccole parole entusiastiche di Edward Nalbandian, Ministro degli Esteri armeno: “Questa รจ una data storica, non solo nella storia dei rapporti tra gli armeni e il popolo francese, ma in quella della difesa dei diritti umani in generale”.







