Stress da rumore, condannata Autostrade a risarcire per inquinamento acustico

Viene condannata Autostrade ad un lauto risarcimento per l'inquinamento acustico nei pressi della casa di un uomo che ha dovuto conviverci per ben 35 anni.

di Vincenzo Avagnale 25 Novembre 2011 14:30

In ogni paese civilizzato ci sono persone costrette a convivere con tratti di strade particolarmente trafficati oppure con ferrovie ed altri luoghi dove i rumori molesti sono insopportabili, sebbene si cerchi, specialmente in tempi moderni, di evitare di costruire queste infrastrutture, certamente indispensabili ad un paese avanzato, in luoghi destinati ad uso abitativo.

L’inquinamento acustico è un problema molto grave per l’equilibrio psichico dell’essere umano, che percepisce determinate tonalità di rumore come moleste. Questo è dovuto al fatto che determinati suoni vengono associati, per una questione biologico-evolutiva, ad un allarme, un segnale di pericolo, che quindi aumenta la tensione nervosa nell’organismo, il quale si tiene pronto ad una fuga.

Tutto ciò in un contesto normale è utile alla sopravvivenza sia in natura che nella vita quotidiana, immaginatevi cosa succederebbe se attraversando la strada non ci allertassimo in tempo al suono di un clacson di un’auto che sopraggiunge a forte velocità! Oppure cosa succederebbe se sentendo il rumore di una brusca frenata non facessimo un salto indietro.

Per quest’uomo che ha convissuto con simili rumori per 35 anni la situazione è divenuta però insopportabile. L’uomo si è rivolto al tribunale civile di Genova, citando la società Autostrade S.p.A. per inquinamento acustico e relativi danni morali dovuti al persistere di tale condizione.

Il tribunale del capoluogo ligure gli ha dato ragione ed Autostrade dovrà versargli un risarcimento di 10000 euro e dovrà diminuire i rumori sul tratto dell’autostrada Genova-Boltri, nel tratto sottostante l’immobile dove l’uomo vive, nei pressi di Palmaro (nel ponente di Genova).

Secondo il giudice i rumori continui gli avrebbero provocato stress, tensione ed esasperazione psicologica a livello di vera e propria patologia, per cui l’uomo ha diritto a vivere nella sua abitazione (difficilmente vendibile vista la situazione) senza tutto il rumore molesto. Non è ancora molto chiaro come dovrebbe intervenire Autostrade per ridurre il rumore, forse con apposite segnalazioni e rilevatori atti ad identificare i colpevoli?

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