Strage Kandahar, talebani annunciano vendetta contro militari Usa

Nella strage avvenuta in un villaggio dell'Afghanistan sono stati uccisi 16 civili inermi, tra cui donne e bambini. Durissima la reazione del Presidente Karzai, mentre i vertici militari promettono un'inchiesta rapida e approfondita.

di Gianni Monaco 12 Marzo 2012 12:14

Follia? Crollo nervoso? Strage premeditata? Cos’è successo, realmente, due giorni fa nel villaggo afghano nei pressi di Kandahar? Stando alle versione ufficiale diffusa dagli Stati Uniti, un sergente avrebbe lasciato la base alle tre di notte per sparare all’impazzata su civili inermi, tra cui donne e bambini, che dormivano nelle proprie case. Il bilancio sarebbe di 16 morti e diversi feriti. Dopo il massacro, sempre secondo la versione ufficiale dei fatti, il militare americano si sarebbe consegnato ai suoi superiori.

Secondo testimoni afghani, però, a uccidere non sarebbe stato solo il sergente, bensì un gruppo di militari ubriachi. I vertici dell’esercito Usa promettono “un’inchiesta rapida e approfondita”, che di certo non basterà a placare gli animi delle popolazioni locali.

“Questo incidente è tragico e scioccante, e non rappresenta l’eccezionale carattere del nostro esercito e del rispetto che gli Usa hanno nei confronti del popolo afghano – ha dichiarato il presidente Barack Obama. – Occorre accertare i fatti e assicurare, nel tempo più breve possibile, i responsabili alla giustizia. Il mio pieno appoggio va al lavoro del capo della Difesa Leon Panetta e del generale Allen perché si faccia piena luce”.

Durissima la reazione del presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai, per il quale “è giunto il momento per le truppe internazionali di lasciare il paese. Si è trattato di omicidi intenzionali, gesti imperdonabili. Quando afghani vengono deliberatamente uccisi dalle forze americane, si tratta di azioni di omicidio e terrore”.

Ora c’è grande preoccupazione tra i militari stranieri presenti nel paese asiatico per le possibili vendette dei talabeni, anche perché la situazione era molto tesa già prima. Il messaggio apparso su un sito internet dei ribelli islamici è piuttosto eloquente:

“Vendicheremo ognuno dei martiri uccisi selvaggiamente dagli invasori. (…) I terroristi americani cercano scusanti per colui che ha perpetrato questo crimine inumano sostenendo (…) che è un malato mentale. Se gli autori di questo massacro fossero realmente malati mentali, allora – si legge nel messaggio dei talebani – questo dimostrerebbe una nuova trasgressione morale dell’esercito statunitense perché esso arma, in Afghanistan, dei matti che poi le puntano senza riflettere contro afgani senza difesa”.

Intanto sono arrivate le reazioni del parlamento locale che chiede un processo pubblico, “davanti al popolo afghano”, per punire i responsabili della strage di civili.

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