Salvini: “Milioni di islamici pronti a sgozzarci”. Renzi replica

Per il leader leghista "l'Islam è pericoloso". Per il premier "bisogna difendere la parola identità da chi pensa che sia il contrario di integrazione".

di Luca Fiorucci 11 gennaio 2015 6:28

La recente strage alla redazione del giornale francese Charlie Hebdo fa discutere anche in Italia, dove sul tema del terrorismo islamico e dell’immigrazione vi è stato oggi un botta a risposta a distanza tra il leader della Lega Nord Matteo Salvini e il premier Matteo Renzi. Salvini,sabato mattina, ha infatti partecipato ad un presidio antimoschea a Milano, davanti al Palasharp, nella periferia nord-ovest della città, dove appunto il Comune sta per autorizzare l’apertura di una moschea, e, distribuendo copie di vignette di Charlie Hebdo sull’Islam assieme all’europarlamentare leghista Mario Borghezio, ha affermato che l’Islam è “pericoloso, non è una religione come le altre e non va trattato come le altre religioni. Nel nome dell’Islam ci sono milioni di persone in giro per il mondo, e anche sui pianerottoli di casa nostra, pronti a sgozzare e uccidere“.

Il leader leghista ha poi aggiunto: “Mi fa pena pensare che Renzi sfilerà domani per le strade di Parigi, quando con le sue politiche a favore dell’immigrazione di massa è complice di quello che rischia di succedere domani“. Salvini ha accusato inoltre: “Al governo abbiamo ministri che negano che le stragi di Parigi abbiano matrice islamica. Questi sono ministri pericolosi“. Per il segretario del Carroccio, insomma, bisogna dare una risposta forte a quella che ha definito già nei giorni scorsi “una guerra in atto” contro l’Occidente: “Non c’è più tempo per rispondere alla violenza con il buonismo, con l’accoglienza, con la tolleranza” ha spiegato. Salvini ha commentato anche la manifestazione “Stareinsieme”, indetta sabato pomeriggio in piazza Duomo a Milano dalla presidente di Emergency Cecilia Strada:Siamo increduli del fatto che sia in Italia che in Francia, nonostante i morti, ci sia una certa sinistra che ha tempo di manifestare contro la Lega e non ha capito assolutamente un accidente” ha detto.

Renzi, invece, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna, ha dichiarato: “La parola identità è una delle più belle da difendere, preservandola dall’atteggiamento sguaiato, cialtrone e maldestro di chi a casa nostra pensa che “identità” sia il contrario di “integrazione“. Per il premier, infatti, “chi ha ucciso degli innocenti lo ha fatto per mettere in crisi la nostra identità”, ma comunque, ha aggiunto, “non dobbiamo essere in balia della paura, ma guardare al futuro”. Intanto il ministro dell’Interno Angelino Alfano sarà domenica a Parigi per un incontro con i colleghi europei ed il delegato di Obama per fare il punto “operativo”.

L’Italia proporrà l’istituzione di una specie di Comitato antiterrorismo europeo, composto da tutti i rappresentanti dell’intelligence e dell’antiterrorismo dei paesi membri, per un continuo scambio di informazioni. Per Alfano, dopo i fatti di Parigi l’Europa rivedrà la decisione presa in passato sul Pnr europeo (Passenger name record), con il quale si possono registrare tutti i transiti in area Schenghen. Nella sua informativa alla Camera sull’attentato nella capitale francese, il ministro ha detto inoltre che uno dei killer era conosciuto dalle forze di polizia italiane come appartenente alle filiere islamiche dirette in Iraq, ma non era mai stato sul territorio italiano.

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