Propaganda anti-Tav: critiche bipartisan per Fazio

di Vincenzo Avagnale 20 Settembre 2011 12:00

Dopo la Dandini sarà Fazio il prossimo ad essere buttato fuori? Questo è ancora molto lontano dall’essere vero, ma è piuttosto vero che questa volta a bacchettare il presentatore di “Che tempo che fa” non è stato il solito Gasparri o pdellino di turno, ma addirittura due parlamentari del Pd della commissione vigilanza Rai: Giorgio Merlo e Stefano Esposito.

A fare il passo più lungo della gamba sarebbe stato questa volta Luca Mercalli, il meteorologo storico della trasmissione, che vedendo nuvole sulla testa dei contestatori della Torino-Lione ha pensato di prestargli un ombrello e difendere le due donne (Elena Garberi e Marianna Valenti) trovate in possesso illegale di una maschera antigas. Peccato che questo lo abbia lasciato esposto alle intemperie, che questa volta partono addirittura dal Pd. Giorgio Merlo ha infatti spiegato: “anche per Fazio dovrebbe valere il principio che la propaganda aperta deve essere più contenuta, almeno quando si toccano temi delicati. Siamo contenti della permanenza in Rai di Fazio, ma ci chiediamo se la propaganda contro la Tav sia un modello di giornalismo da servizio pubblico.” Ed Esposito ha rincarato la dose: “ora Fazio dovrebbe invitare gli agenti feriti o gli operai del cantiere minacciati. Non è possibile che Mercalli faccia l’avvocato dei No-Tav con i soldi dei contribuenti!”

Insomma, proprio una brutta gatta da pelare per il conduttore del talk, ma se lui si limita a far notare che ognuno conosce il proprio mestiere Mercalli non ci sta e replica: “ho detto che da cittadino sono indignato dal fatto che due donne, incensurate, siano in carcere per porto abusivo di maschere antigas. Ma poi quali maschere: sono filtri da verniciatore che si vendono nelle ferramenta. Una cosa non tollerabile in un paese civile. Sarebbe forse il caso di uscire da questo squallido teatrino delle ragioni di ordine pubblico, delle botte e dei lacrimogeni per tornare a parlare del merito! Non sono un nemico dello Stato come mi vogliono dipingere, tirando in ballo Battisti e il terrorismo. Di questo se ne occuperà il mio avvocato, se sarà il caso. Perché in tutto questo panegirico nemmeno una parola sull’opera, un dato che dimostri l’utilità della Torino-Lione? Mi smentiscano con i numeri e smentiscano i 135 docenti universitari che hanno firmato una petizione mandata al presidente Napolitano!”

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