Obama-Romney, testa a testa nei sondaggi

Per il Wall Street Journal/NBC Obama ha il 48% delle preferenze contro il 47% di Romney. Decisivi saranno gli “swing states”.

di Daniela Santoni 5 Novembre 2012 11:08

Ultime ore per catturare gli indecisi. Mentre i due candidati alle presidenziali continuano a girare per  cercare di rintracciare ogni minimo consenso e riuscendo a mobilitare grandi platee, i sondaggi li danno alla pari. Qualche rilevamento dà Barack Obama avanti di un punto sull’avversario Mitt Romney. Entrambi però raccolgono più di ventimila persone ad ogni comizio e ciascuno il 48% delle intenzioni di voto. Come nel 2008, il 25% dei giovani è favorevole a Obama, mentre le persone più avanti con gli anni, il 12%, preferiscono Romney. Secondo Reuters/Ipsos Obama sarebbe invece avanti di 4 punti nello Stato chiave dell’Ohio.

Il sondaggio di Abc news/Washington post indica tuttavia delle differenze tra gruppi sociali ed etnici: il democratico Obama è preferito dalle donne con una percentuale del 6% e il repubblicano Romney dagli uomini per il 7%. Il 20% degli elettori bianchi opta per Romney, mentre Obama raccoglie il 59% delle preferenze tra gli altri elettori. Secondo Reuters/Ipsos invece il presidente è al 48% mentre il suo rivale Mitt Romney è al 44%. Il precedente sondaggio dello stesso istituto tra i probabili elettori dava Obama avanti di un solo punto. L’Ohio è considerato da tutti gli analisti lo Stato più conteso e determinante per vincere le elezioni. Secondo un sondaggio di Wall Street Journal/NBC Obama ha il 48% delle preferenze contro il 47% di Romeny staccandolo quindi di un punto.

“Io non mi limito a parlare di cambiamento. Io l’ho già fatto in passato. E lo attuerò quando sarò diventato presidente degli Stati Uniti”. Parole sicure e decise quelle del candidato repubblicano alla Casa Bianca, Romney, che replica al presidente Usa, Barack Obama, che lo accusa di avere “idee vecchie”, invitando gli elettori indecisi a guardare ai risultati da lui ottenuti quando era governatore del Massachusetts. Il Financial Times intanto rinnova il suo appoggio all’attuale presidente americano, ritenuto la scelta “migliore” nel voto del 6 novembre. A meno di 48 ore dall’apertura dei seggi per le presidenziali Usa, un altro quotidiano non americano ma di peso, si schiera dunque per il candidato democratico.

Parità dunque per Barack Obama e  Mitt Romney anche negli “swing States”, gli Stati indecisi e cruciali nella corsa alla Casa Bianca:  Colorado, Florida, Iowa, Michigan, Nevada, New Hampshire, New Mexico, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Virginia e Wisconsin. Alla fine vincerà chi riuscirà a portare più propri elettori alle urne.

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