Morto il leggendario creatore di Dylan Dog

di Vincenzo Avagnale 26 Settembre 2011 14:01

E’ morto Sergio Bonelli, leggendario creatore dei fumetti italiani più famosi come: Dylan Dog, Tex, Martin Mystere e tanti altri.

Una perdita incommensurabile per la cultura italiana, è scomparso l’editore italiano più famoso e geniale degli anni sessanta ad oggi. Sergio Bonelli aveva lanciato personaggi entrati nel vivere quotidiano di ragazzi, giovani e meno giovani che hanno lasciato un segno nella cultura di milioni e milioni di italiani. Solo per citare i più famosi, alcuni dei quali forse sconosciuti ai più giovani lettori: Tex, Zagor,  Mister No, Martin Mystère, Ken Parker, Dylan Dog, Nathan Never, Julia, Dampyr, Kurjak, Tesla, Legs Weaver, Brandon e Ned Ellis.

Tex Willer è certamente fra i più famosi, ranger texano, capo delle tribù degli indiani Navajos, eroe senza macchia e senza paura; insomma il prototipo di eroe che è disposto a tutto pur di far trionfare la giustizia, anche a violare la legge. Un eroe di altri tempi, così diverso dagli eroi controversi e dubbiosi dei manga giapponesi.

Cosa dire di Dylan Dog, il cupo investigatore dell’incubo, accompagnato dal suo strampalato assistente Groucho; un antieroe che cammina con gli aspetti più tetri ed oscuri della psiche, della magia e dell’incubo stesso, donnaiolo, ma sentimentale. Un personaggio tanto complesso, quanto antitetico, forse per questo tanto amato.

Ma anche Zagor, con il suo amico messicano Cico, duro vendicatore dei deboli e degli oppressi “un duro dal cuore tenero” diceva lo stesso Bonelli; Martin Mystere, un detective dell’impossibile, insomma una sorta di “Fringe” in fumetto; Nathan Never, primo fantascientifico di Bonelli con un’ambientazione alla “Blade runner”.

Insomma tanti personaggi per altrettanti mondi, tutto rigorosamente made in Italy. Riuscì a rimanere autonomo dalle case editrici Americane, si pensi che è riuscito a fare concorrenza nell’era d’oro della Marvel di Spiderman e Superman, ma anche a portare innovazione ed originalità nelle sue storie. Boris Sollazzo, su il Sole24ore, ha proposto la suggestiva immagine del suo feretro portato in spalla da ranger texani, detective dell’incubo e da tutti i suoi pittoreschi personaggi, immagine che rende giustizia al modo con cui milioni di italiani si accomiateranno da lui oggi che si sentiranno certamente più poveri.

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