Idraulico rinuncia all’avvocato ed evita l’ergastolo difendendosi da solo

Era accusato di avere ucciso, nel 1978, cinque ragazzi, che conosceva. Nel 2008 la possibile svolta: un ex detenuto lo accusa del massacro e l'idraulico finisce in galera. Ma la giuria lo ritiene innocente: ora è libero.

di Gianni Monaco 26 Novembre 2011 15:54

Chi l’ha detto che per non finire in galera c’è sempre bisogno di un ottimo avvocato? La storia che ci giunge dagli Stati Uniti dimostra che non sempre è così. Anche una persona con un basso di livello di istruzione, senza il supporto di un legale, è in grado di difendersi da sola. E’ il caso di Lee Anthony Evans, un muratore e idraulico di Newark: era stato arrestato l’anno scorso con l’accusa di aver ammazzato, facendoli bruciare in un incendio, cinque adolescenti. I corpi di questi ultimi, però, non erano mai stati ritrovati.

La scomparsa dei 5 ragazzi era avvenuta nel lontano 1978. Diverse volte, negli anni successi, i parenti delle persone sparite avevano fatto pressioni sugli investigatori per chiedere di continuare le indagini e analizzare altre prove e testimonianze. Qualcuno aveva gettato delle ombre su Evans, un uomo che effettivamente conosceva i ragazzi. La possibile svolta nel caso avviene nel 2008, quando un ex detenuto, Phil Hampton, accusa Lee Anthony di avere attirato i cinque in una casa e di avere poi appiccato il fuoco. Per il testimone, Evans voleva vendicarsi dei ragazzi in quanto era stato da loro derubato.

Le accuse di Hampton non hanno convinto la giuria. Molto più credibile è risultato l’idraulico che, pur senza avvocato (ha rinunciato anche a quello d’ufficio), è riuscito a fare valere le proprie ragioni. Appena la giura ha emesso il verdetto, l’uomo – che ora è libero e che ha evitato l’ergastolo – non ha voluto esultare, ma ha scosso la testa e pianto.

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