Disoccupati: Madrid e Berlino ai vertici opposti

Come al solito l'Europa va avanti a velocità diverse, per cui mentre la Spagna è fanalino di coda con un tasso di disoccupazione preoccupantemente alto, la Germania vola a livelli di occupazione mai raggiunti rispetto a prima della divisione delle due Germanie durante la guerra fredda.

di Vincenzo Avagnale 3 Gennaio 2012 17:28

Il lavoro è quello che più manca negli ultimi anni, insieme a remunerazioni sufficienti ad arrivare a fine mese, ma specialmente a tutele efficaci per vivere in definitiva un quotidiano sereno, protetto dal timore incessante di non poter pagare i propri conti. In Europa questo tipo di problema è molto stratificato, passando da stati con un’occupazione da record, fino a stati che invece vedono tassi di disoccupazione così allarmanti da far temere gravi squilibri sociali.

In Spagna ad esempio il numero dei disoccupati è salito a 4 milioni e 422mila disoccupati, una cifra che purtroppo “conferma la situazione economica nel secondo semestre del 2011“, come ha spiegato il ministero del Lavoro di Madrid in una nota, facendo riferimento a dati raccolti sulle situazioni delle persone rimaste senza lavoro dall’inizio della crisi economica nel 2008, raffrontandole anche alle precedenti informazioni raccolte nel 1996 dallo stesso dicastero.

Le stime parlano chiaro, nell’ultimo mese del 2011 si è arrivati ad un aumento del numero di disoccupati in costante aumento per ben 5 mesi consecutivi, raggiungendo quasi i 4 milioni e mezzo di disoccupati, con un aumento da novembre a dicembre di 1897 persone. Un aumento che dal 2010 al 2011 è salito del 7,9%.

La Germania sembra invece aver preso questa crisi economica per quello che davvero avrebbe potuto essere per l’Europa tutta, confermandosi prima della classe, andando anche oltre le previsioni degli stessi analisti tedeschi. In un mese il tasso di disoccupazione è sceso dal 6,9% di novembre al 6,8% in dicembre. Un passo apparentemente piccolo, ma se si considera che rappresenta diverse migliaia di persone e che è un dato di un dodicesimo dell’anno… si arriva a capire come l’economia di Berlino riesca a sfruttare un momento difficile come un’occasione per emergere.

Secondo il Ministero del Lavoro tedesco, che ha diffuso quasi in contemporanea con il suo omologo spagnolo la nota relativa al numero di disoccupati (per un’ironico caso a quanto pare), ci sarebbero 2.888.000 disoccupati, con un calo di 22.000 unità rispetto all’anno precedente.

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