Cina, 50 minatori in una tomba a 200 metri di profondità

Ci sono diversi paesi, fra cui la Cina, che hanno ingenti risorse minerarie ancora non sfruttate, ma che troppo spesso non attuano le più elementari norme di sicurezza per salvaguardare i propri minatori.

di Vincenzo Avagnale 5 Novembre 2011 11:16

Nell’economia avanzata di oggi si dimentica che spesso che alla base di tutto ci sono persone che producono direttamente la materia prima con cui l’industria e poi la finanza fanno smuovere il denaro. Fra di essi ci sono in particolare gli agricoltori ed i minatori, che molto spesso nei paesi in via di sviluppo lavorano in condizioni igieniche, sociali e finanziarie terribile. Costretti spesso a rischiare la vita per l’equivalente europeo di pochi euro al giorno. Questo è quanto successo in una miniera cinese in cui 50 minatori sono rimasti intrappolati a 200 metri di profondità.

L’incidente è successo all’interno di una cava di carbone, paradossalmente una delle principali risorse energetica di questa Cina emergente, nella regione centrale dell’Henan. Nell’incidente sono già rimaste uccise 4 persone, mentre altre 21 sono state fortunatamente tratte in salvo dai soccorsi, tuttavia altri 50 sono purtroppo intrappolati all’interno della cava, ad oltre 200 metri di profondità, senza scorte di cibo e con limitate quantità di acqua ed illuminazione.

Secondo le fonti di informazione cinesi ci sarebbe state un’esplosione causata dall’improvviso rilascio di una forte pressione, dovuta al verificarsi di un terremoto con epicentro nei pressi della vicina città di Sanmexia. L’evento era del tutto imprevedibile, come non hanno fatto mancare di far notare le autorità della regione, che però non hanno saputo giustificare la mancanza di alcune basilari norme di sicurezza, che avrebbero probabilmente permesso di contenere i danni o almeno di trarre in salvo un numero maggiore di persone.

Per il momento i soccorritori stanno valutando se sia possibile aprire un passaggio con l’esplosivo, per poi scavare con mezzi meno distruttivi, onde arrivare ai prigionieri prima che fame e sete abbiano la meglio; tuttavia è più probabile che si opti per la strada più lunga e tramite delle micro-perforazioni si invii il necessario agli sventurati minatori durante il tempo necessario a trarli in salvo.

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