Attentato a Jalalabad: morta una donna e la figlia di 3 anni, 89 i feriti

di Vincenzo Avagnale 11 Settembre 2011 11:25

L’11 settembre continua ad essere una data imprescindibile dal terrore degli attentati suicida. In Afghanistan un camion bomba esplode contro soldati nato: 89 feriti.

Jalalabad, regione a nord-est dell’Afghanistan, provincia di Wardak, un attentatore suicida ha fatto esplodere il suo camion imbottito di tritolo contro un presidio militare statunitense provocando 89 feriti, di cui 50 militari americani, morti anche una donna e la figlia di soli tre anni.

Il portavoce dell’esercito statunitense David Eastburn ha spiegato che l’attacco è stato veloce e spietato, il veicolo si è dapprima avvicinato con calma (dando l’impressione di dover consegnare qualcosa al presidio militare Nato) per poi accelerare improvvisamente e schiantarsi contro il muro di cinta provocando una voragine nel muro di oltre sei metri ed il conseguente ferimento dei militari e del personale non militare presente in quel momento.

Ancora una volta i talebani hanno voluto rivendicare di essere ancora forti e pronti a tutto pur di riconquistare il potere e ricordare all’occidente che la minaccia degli attentati kamikaze non è morta con Osama Bin Laden ed il conseguente indebolimento di Al’Quaeda.

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