Approvato il Decreto Sanità, soddisfazione del Governo

Rimaneggiato più volte dopo le polemiche riguardo la tassa sulle bibite e la minaccia di sciopero di medici e pediatri, il testo è passato da 27 a 16 articoli.

di Stefania Calabrese 6 Settembre 2012 1:24

Al termine di una riunione durata oltre sei ore, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Sanità, fortemente voluto dal ministro Balduzzi.

Soddisfatto il premier Mario Monti, in particolare per le norme sul governo clinico, che puntando alla meritocrazia, impongono nuovi criteri di trasparenza per le nomine di direttori generali e di ex primari, sottratte al rischio di lottizzazioni di partito:

Monti esprime a riguardo un “grande rispetto per la politica, ma anche la determinazione nell’allentare la presa che la politica a volte ha assunto troppo forte e impropria su meccanismi che politici non sono”.

Il cosiddetto “Decretone” è stato interamente rivisto e parzialmente modificato, passando da 27 a 16 articoli. Di seguito, una breve descrizione delle norme approvate nel documento:

NOMINE PRIMARI

Se ne occuperà una commissione di tre direttori di struttura complessa nella medesima specialità dell’incarico da conferire, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa. La terna dei candidati sarà formata da coloro che avranno conseguito i punteggi migliori. Il direttore generale dovrà nominare il candidato con il punteggio più alto, in caso contrario sarà tenuto a motivare analiticamente la scelta.

CESSIONE DI IMMOBILI OSPEDALIERI

Sarà consentita la cessione di immobili ospedalieri per i quali sia possibile il cambiamento della destinazione d’uso come forma di pagamento per lavori di ristrutturazione e messa a norma delle strutture sanitarie del servizio pubblico.

ATTIVITA’ ASSISTENZIALE PRIMARIA

Saranno consentite le aggregazioni fra professionisti, senza tuttavia l’obbligo di adesione, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali in nuove forme organizzative per garantire l’attività assistenziale 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana. Non è più previsto dal documento invece il tetto di spesa individuale per il medico di base.

RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE

Mentre la prima bozza del decreto prevedeva che il medico rispondesse solo di dolo e colpa grave, nel caso avesse seguito linee guida e buone pratiche della comunità scientifica, nel testo approvato si legge che la colpa lieve è esclusa solo quando il medico si attenga a linee guida e buona pratiche.

CERTIFICAZIONE SPORTIVA E DEFIBRILLATORI

Occorrerà una certificazione più approfondita per la frequentazione di corsi di sport a livello non agonistico, inoltre sarà obbligatoria la presenza di defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche.

FUMO

Multe più salate per chi vende sigarette ai minori, con sospensione dell’esercizio fino a tre mesi in caso di recidività.

BIBITE E ALIMENTI

Non è stata inserita nel decreto la tanto criticata tassa sulle bibite gassate edulcorate, ma è stata introdotta una norma in base alla quale le bevande analcoliche non potranno avere un contenuto di succo naturale inferiore al 20%. Novità anche per le mense, dove saranno vietati pesce e latte crudo.

ALIMENTI PER BAMBINI E NEONATI

Alimenti dietetici e per l’infanzia potranno essere prodotti solo in stabilimenti autorizzati dal ministero della Salute. La stessa disciplina dovrà essere applicata per la produzione di integratori alimentari e cibi addizionati con vitamine e minerali.

GIOCO D’AZZARDO

Sale scommesse e sale giochi dovranno distare almeno 200 metri da scuole e luoghi frequentati dai giovani, inoltre le pubblicità dei giochi dovranno contenere precise indicazioni sulla effettiva probabilità di vincere. L’agenzia delle dogane e dei Monopoli avrà il compito di verificare “possibili soluzioni tecniche” per impedire l’accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni.

Il documento riporta inoltre la possibilità di ricorrere a “chiusure temporanee” delle sale da gioco “in presenza di fenomeni estesi di ludopatia, anche su segnalazione dei sindaci”.

Commenti