Anagrafe vaccini, al via la sperimentazione dell’anagrafe

La sperimentazione prenderà il via in primavera

di fabiana 12 febbraio 2019 9:00
vaccini, vaccino

Tutto pronto, o quasi, per l’anagrafe vaccini che dovrebbe diventare attiva in una prima fase di sperimentazione a partire dalla primavera. 

In pratica le Regioni avranno il compito di trasmettere le informazioni relative ad ogni singolo residente ogni tre mesi: in questo modo l’anagrafe vaccini punta al monitoraggio in tempo reale della situazione vaccinale in Italia. 

È anche vero che d’altra parte restano alcune difficoltà legate all’anagrafe informatizzata e che esiste già per le vaccinazioni pediatriche che sono competenza per le singole Asl e che risulta del tutto assente per il 34% dei casi riguardanti gli adulti. L’introduzione dell’anagrafe nazionale vaccini offrirà la possibilità di poter  offrire una valida panoramica delle coperture vaccinali controllando anche il numero dei vaccinati in Italia. 

All’inizio, come spiega la Direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, l’anagrafe consentirà la registrazione dei nuovi vaccinati, e solo successivamente degli altri: all’interno della nuova anagrafe andranno a confluire tutti i dati precedenti creando un modello unico, ma offrirà anche il monitoraggio sul perché i vaccini siano stati rifiutati da un punto di vista ideologico o di altro genere.  

L’anagrafe vaccinale resta importante anche in vista delle vaccinazioni scolastiche visto che il Governo intende puntare sull’obbligo flessibile, l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola che dovrebbe diventare ‘flessibile’ mentre l’obbligo scatterebbe solo nel momento in cui dovessero verificarsi emergenze sanitarie: la popolazione viene considerata al sicuro se la copertura supera il 95% delle vaccinazioni. 

L’anagrafe dei vaccini dovrà pertanto valutare la corretta valutazione delle coperture vaccinali, ma anche controllare la reale attuazione dei programmi vaccinali in Italia. 

A tal proposito, le Regioni e Province Autonome dovranno indicare al ministero della Salute:

i soggetti vaccinati

i soggetti che devono ancora vaccinarsi

i soggetti immunizzati

i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o rimandate perché queste potrebbero rappresentare un pericolo  per la salute

i tempi di somministrazione delle vaccinazioni somministrate 

Gli eventuali effetti indesiderati, se segnalati.

photo credits | think stock

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti