Lav e le elezioni 2018, i cinque punti per i diritti degli animali

L’appello della Lav ai politici in vista delle elezioni del 4 marzo

di fabiana 28 febbraio 2018 12:30
lav, elezioni

Ancora pochi giorni al volto delle elezioni politiche del 4 marzo per la formazione del nuovo Parlamento italiano: la Lav scende in prima linea per poter verificare i programmi dei candidati premier e delle liste sui diritti degli animali. Sono cinque i punti presi in esame che investono tutta la nostra civiltà in un programma di impegni che possa tradursi in una maggiore tutela per tutti gli animali.

FACCIAMO APPELLO AI CANDIDATI PREMIER E ALLE LISTE, PROPONENDO UN PROGRAMMA DI IMPEGNI, “IN 5 PUNTI” PER UNA LEGISLATURA DI CAMBIAMENTO, ANCHE PER GLI ANIMALI, CIASCUNO DECLINATO IN CINQUE AZIONI CONCRETE.

Questo è l’appello in cinque punti della Lav

1. RICONOSCIMENTO COSTITUZIONALE DEGLI ANIMALI, “ESSERI SENZIENTI”, NON COSE, in attuazione dell’articolo 13 del Trattato Europeo, con il rafforzamento della loro tutela, in sede civile e penale

2. LOTTA AL RANDAGISMO: una lotta che anche disincentivando le attività che alimentano traffici e commercio e attraverso incentivi fiscali per chi decide di accogliere casa degli animali, parte della famiglia che non devono essere considerati come “beni di lusso”;

3.TUTELA DEGLI ANIMALI SELVATICI: è necessaria l’abolizione della caccia e la riacquisizione da parte dello Stato delle competenze sulla cura e la salvaguardia degli orsi in natura, azioni esclusivamente non cruente per il contenimento delle specie “invasive”, divieto d’importazione, detenzione e commercializzazione di animali esotici;

4 ANIMALI LIBERI: sia dallo sfruttamento negli spettacoli, sia nell’esibizione, nelle feste popolari dai circhi agli zoo dagli acquari e delfinari ai palii alle sagre alle carrozzelle,

5 CONTRASTO DELLA CRUDELTÀ sugli animali a fini alimentari attraverso la promozione di prodotti alimentari vegan, attraverso il disincentivo allevamenti, scientifici (con il superamento della vivisezione), di abbigliamento (divieto di allevamento di animali “da pelliccia”) e anche attraverso attività di sensibilizzazione e di educazione al cambiamento, con l’attivazione dei programmi scolastici per la conoscenza e la tutela degli animali, previsti dalla Legge 189 del 2004.

photo credits | lav

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