250mila dollari di frode per un pastore di New York

Ingannava il fisco facendo credere che un insegnante fosse ancora vivo percependone la pensione, peccato che il pensionato era scomparso da diversi anni.

di Vincenzo Avagnale 14 Ottobre 2011 17:51

Il reverendo Victor Rosa aveva come vicina di casa Maria Sicardo, la qualche spesso gli affidava in delega il compito di prelevare la sua pensione. Quando è morta il reverendo deve aver pensato che fosse un peccato sprecare quel ben di Dio ed ha deciso di approfittarne.

Gli investigatori hanno incominciato a sospettare quando controlli incrociati fra i dati del fisco e dei certificati di morte del comune di New York hanno rivelato che sebbene Maria Sicardo, insegnante in pensione, percepisse regolarmente la sua pensione, fosse morta dal 2000! Ben 11 anni in cui qualcuno ritirava la sua pensione o errore madornale del comune?

Dopo diverse indagini gli inquirenti hanno scoperto che era il pastore protestante Victor Rosa ad occuparsi di portare la pensione all’anziana 75 fin da prima della data della presunta morte, quindi hanno incominciato ad osservarne le mosse. Dopo averlo messo spalle al muro il reverendo ha confessato che in realtà la pensionata era morta in Porto Rico tre mesi prima, dove si era trasferita nel 2000 per godersi la pensione.

Ma era solo l’ennesimo inganno del religioso, infatti le autorità portoricane hanno confermato che nessuna signora Sicardo viveva nel loro paese; inoltre i video delle banche hanno confermato che era lui a prendere la pensione, ma le somme consegnategli finivano quasi per intero nel suo conto corrente.

Sarebbero 241000 dollari i soldi sottratti in questi anni dal reverendo, il quale dovrà recarsi dal procuratore degli Stati Uniti del Distretto Meridionale di New York, dal quale sarà probabilmente incriminato per truffa. Sconcertati i suoi vicini di casa di Orlando, dove Rosa viveva da due anni: “sembrava una persona così per bene, i suoi sermoni sono sempre stati esemplari ed ispiratori. Non avrei mai immaginato che una persona così potesse commettere reati come questi, forse si tratta di un errore”. Ma è la vicina di casa del reverendo a sbagliarsi purtroppo. Gli investigatori hanno impiegato quasi un anno di indagini per accertare i reati accreditati all’uomo.

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