Macellaio paga una multa con 400 kg di monetine!

di Vincenzo Avagnale 11 Settembre 2011 11:28

Quanto sono fastidiosi tutti quei piccoli centesimi in rame che ingombrano i portafogli ed appesantiscono tasche e borse. Chissà che piacere per la polizia di Vernio, Prato, che ha ricevuto 400 kg di monetine con cui un macellaio ha pagato una multa di 5000 euro!

Questa storia assurda non è una trovata goliardica di Luca Calcagnini, macellaio multato per aver aumentato l’area di vendita, della tranquilla cittadina di Vernio, bensì una teatrale manifestazione di protesta per contestare (non senza originalità) una multa ritenuta ingiusta.

Tutto inizia diversi anni fa, quando il macellaio decide di esporre altra merce su un tavolino fuori dal suo locale e viene multato della notevole cifra di 5040 euro per aver esteso l’area di vendita. Il negoziante ha trovato la cosa mortalmente ingiusta ed ha contestato la multa con ogni mezzo, giudice di pace compreso, ma gli è sempre stato dato torto. Quindi l’uomo si è diretto alla polizia per pagare col suo furgone e con somma sorpresa ha pagato in contanti con voluminosi sacchi di monetine accumulati in bel tre anni!

Le monetine, tutte da 1 e 2 centesimi sono state recuperate attraverso un lento lavoro fatto di accumulo dei resti delle spese private, nella sua macelleria e perfino con il cambio di denaro contante in diversi uffici postali e banche. Pare che pur di prendersi una piccola rivincita Calcagnini abbia scocciato amici e parenti affinchè gli portassero tutte le piccole monete di rame che potessero trovare ed abbia litigato pesantemente con la moglie ormai esasperata dalla mania del marito.

La polizia ha accettato con riserva il pagamento ed il macellaio ha commentato con un sorriso sornione:

Quel giorno incassai 200 euro e ne ho dovuti pagare 5000, voglio andare fino in fondo, anche se durerà 10 anni. Per ora ho pagato ed “io” ho contato tutto fino all’ultimo centesimo, che contino anche loro mentre la faccenda si risolve in tribunale!”

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