Il sito cattolico Pontifex Roma non è più online

Si ritiene che la momentanea scomparsa del blog cattolico possa essere dovuta ad un attacco hacker.

di Simona Vitale 22 gennaio 2013 19:21

Aleggia il mistero intorno alla scomparsa da internet del sito cattolico Pontifex. Niente più stemma papale, così come sono spariti anche i titoloni contro le donne, i gay e i magistrati. Ciò che compare tentando di collegarsi al sito è una schermata bianca con la scritta “reserved”, che appare al posto della home page del blog cattolico e che rappresenta la landing page di Aruba, ovvero uno dei principali Internet Service Provider italiani, società presso la quale è possibile acquistare uno spazio per la realizzazione di un sito web. Silenzio dalla polizia postale, si pensa ad un attacco hacker. Twitter è in subbuglio, soprattutto perché, in fondo, ai più “non sembra poi una notizia così cattiva”.

Alcuni giorni prima di Natale, Bruno Volpe, giornalista di Bari aveva scandalizzato a causa di un articolo sulle donne che, a suo dire, “provocano, cadono nell’arroganza…. si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti”. Queste frasi (“Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?” o, ancora: “Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?” “cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti” o, ancora: “Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”) come alcuni di noi ricorderanno, erano state poi riprese da Don Piero Corsi, parroco di Lerici,  che aveva affisso il pezzo sulla bacheca della sua chiesa, scandalizzando fedeli e membri della comunità. Certamente non è la prima volta che Pontifex scandalizza.

Diverse sono state le volte che il sito ha preso posizione contro i gay, con messaggi provocatori sul fatto che dall’omosessualità si possa guarire, sugli aborti spesso definite delle vere e proprie stragi. Senza parlare della pedofilia da parte di esponenti del mondo della Chiesa, che è stato ridotto ad un attacco sionista. Idee conservatrici, a tratti estreme che hanno portato il sito pontifex.roma.it ad essere visitato da oltre 25mila contatti giornalieri. Per il momento rimane una schermata bianca. Staremo a vedere gli ulteriori sviluppi della vicenda.

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