I falsi miti della salute: “Le carote aiutano a vedere meglio di notte”

Nonostante i miliardi investiti nell'educazione per corrette politiche alimentari, per la pulizia dei denti e tutti i dettagli della salute per la vita moderna sono inutili contro miti consolidati che resistono anche fra i più intelligenti.

di Vincenzo Avagnale 21 Ottobre 2011 12:16

La saggezza popolare è difficile da sradicare. Secondo uno studio effettuato da Mike Smith, capo ricercatore dello staff che ha svolto la ricerca, ci sono dei miti riguardante la salute, spesso assurdi, che persistono nonostante l’educazione e perfino l’intelligenza nella nostra società.

Incredibile, ci sono ancora in giro un sacco di idee sbagliate sulle patologie minori più comuni, ma anche sui metodi di contagio e sull’alimentazione. Ci credereste che 1 persona su 5 crede seriamente che mangiare carote gli permetta di vedere meglio di notte?” Questo è stato il commento durante la conferenza stampa in cui è stato presentato lo studio da Smith. La ricerca ha analizzata le opinioni di 5000 adulti campionati in tutti gli Stati Uniti ed è stata commissionata in occasione dell’uscita del film “Contagion” con Matt Damon, Gwinet Paltrow e Jude Law.

I risultati sono incredibili anche perché non è tanto la saggezza popolare dei vecchi detti, che spesso viene confermata dagli studi scientifici odierni, quanto le cosiddette Urban Legend, diffuse in internet o dalla televisione impiantano nella popolazione idee completamente sbagliate, che però non spariscono a causa del passaparola che le fa circolare ed entrare nel modo di pensare anche di persone molto intelligenti e con un livello di istruzione molto elevato.

Secondo la maggior parte degli intervistati guardando troppo la televisione gli occhi rischiano di assumere una visione quadrata permanente, oppure gli uomini esagerano sempre i sintomi delle proprie malattie ed hanno tempi di recupero più lunghi; mangiare molte carote permette di vedere al buio secondo 1 persona su 5; lo zucchero rende iper-attivi i bambini e la maggior parte del nostra calore corporeo verrebbe disperso dalla testa (questo perché il cervello viene considerato l’organo principale e lo si considera il posto da cui “sforniamo” le idee).

Secondo Smith, quando si ci trova di fronte ad una malattia meglio evitare il fai-da-te, ma specialmente internet, in cui si rischia di prepararsi disastrose diagnosi da “presunti” esperti. Meglio quindi rivolgersi al caro buon vecchio medico di famiglia per evitare incidenti.

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