Di Pietro attacca governo: frequenze tv regalate a Berlusconi, è corruzione

Per il leader dell'Idv quello tra l'esecutivo e il Pdl è uno scambio. Di Pietro teme che le leggi ad personam continuano ad esserci e vuole elezioni il prima possibile.

di Gianni Monaco 14 Dicembre 2011 15:36

Il governo guidato da Mario Monti vuole proseguire, per certi aspetti, l’opera di Berlusconi. A fare discutere è il tema delle frequenze tv. L’esecutivo nuovo, in continuità con quello precedente, intende regalarle a Mediaset, evitando l’asta. Ma l’asta frutterebbe almeno 4 miliardi di euro: una cifra enorme, che consentirebbe di dare fiato a pensionati, lavoratori e consumatori. Ieri a Ballarò il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo ha indirettamente ammesso che le frequenze vanno cedute gratis, altrimenti viene a mancare il sostegno del partito di Berlusconi. Secondo Antonio Di Pietro, siamo di fronte a “un vero e proprio caso di corruzione parlamentare”.

“Io credo che questa cosa sia gravissima per due motivi – scrive il leader dell’Idv sul proprio blog. – Il primo è che non si può dar vita a un governo basato su accordi sottobanco. Il secondo è che mi chiedo: cosa succederà la prossima volta che Berlusconi picchierà i pugni sul tavolo e dirà o fai quest’altra legge ad personam o vai a casa. Perché lo sappiamo – dice ancora l’ex magistrato – tutti cosa succede quando si accetta di pagare di fronte a un ricatto. Il primo pagamento non è mai l’ultimo”. Per Di Pietro il governo rappresentata una anomalia, sia per come è nato, sia per la maggioranza trasversale che lo sostiene. Dunque, conclude l’ex magistrato, si deve andare al voto il prima possibile.

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