Focus sul meteo di inizio febbraio. Lโattuale evento di Sudden Stratospheric Warming (SSW) non รจ un semplice fenomeno di passaggio. La sua intensitร e, soprattutto, la sua eccezionale durata lo rendono un evento di primaria importanza per lโassetto meteorologico dellโintero emisfero nord. Quando un riscaldamento della stratosfera รจ cosรฌ profondo da colpire il cuore del Polo, la struttura del Vortice Polare Stratosferico (VPS) subisce una destabilizzazione radicale.
I dettagli sul meteo di inizio febbraio in Italia
Le proiezioni indicano che, entro il 5 febbraio, il VPS potrebbe subire uno “split”, ovvero una scissione in due lobi distinti a circa 30 km di altezza. Sebbene questo avvenga a quote elevate, la fisica dell’atmosfera suggerisce che tale anomalia tenda a propagarsi verso il basso, influenzando la troposfera, il piano dove avvengono i nostri fenomeni meteorologici, con un ritardo variabile tra i 7 e i 20 giorni. Il passaggio di energia dalla stratosfera alla troposfera altera la circolazione dei venti zonali.
Un Vortice Polare compatto favorisce venti occidentali tesi che confinano il freddo alle alte latitudini; un vortice frammentato, invece, ne provoca l’inversione o l’indebolimento, innescando marcate ondulazioni del getto polare. I principali modelli fisico-matematici (come GFS ed ECMWF) mostrano giร segnali di questa riorganizzazione per la prima decade di febbraio: la formazione di robusti anticicloni di blocco tra l’Islanda e la Groenlandia potrebbe spingere masse d’aria artica verso il cuore dell’Europa.
In genere, quando si parla di Italia, questi eventi non tendono quasi mai a colpirla, ma ne risente solitamente in una seconda fase. Ecco quindi che, in vista di tale fenomeno meteorologico, le finestre temporali da monitorare sono suddivise in tre periodi precisi. Dallโ1 al 5 febbraio ci sarร aumento dell’instabilitร e prime ondulazioni del getto in Europa. Dal 5 al 10 febbraio ci saranno possibili affondi freddi verso lโEuropa centrale e orientale. Infine dal 10 febbraio in poi, ecco che si apre la finestra piรน critica per lโItalia. Se i blocchi anticiclonici atlantici saliranno verso nord, correnti gelide potrebbero investire la Penisola, specialmente il Nord e il versante Adriatico.
Bisogna dire come il destino del nostro inverno dipenderร dal posizionamento dell’alta pressione. Il blocco atlantico caratterizzerร uno scenario favorevole a ondate di gelo e neve significative sull’Italia. LโAnticiclone Scandinavo porterร freddo diretto principalmente verso l’Europa dell’Est, con coinvolgimento marginale o secco per noi.
Infine lโAnticiclone Mediterraneo, che resta lโipotesi meno probabile data l’intensitร del SSW, che porterebbe tempo mite, posticipando il freddo a marzo. In conclusione, un evento stratosferico di tale portata non puรฒ passare inosservato. La troposfera dovrร necessariamente riorganizzarsi, aprendo la strada a una fase invernale potenzialmente lunga e reiterata che potrebbe accompagnarci fin verso l’inizio della primavera.







