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Grecia, vendere le isole per uscire dalla crisi

Grecia, vendere le isole per uscire dalla crisi

Perché la Grecia resti nell’Euro, è necessario che riesca a rispettare gli impegni presi e a perseverare sulla via delle riforme. E’ questo il messaggio univoco che giunge dal vertice odierno tenutosi a Berlino fra la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Francois Hollande.

Il premier greco Antonis Samaras, mediante un’intervista a Le Monde, ha invitato a porre fine alle speculazioni sulla permanenza di Atene nella moneta unica, sottolineando che un’eventuale uscita sarebbe “un incubo geopolitico”.

A proposito delle misure allo studio del governo greco per far cassa, Samaras ha parlato anche dell’eventualità di cedere alcune isole disabitate ad acquirenti privati:

“A condizione che questo non ponga problemi di sicurezza nazionale, alcuni di questi isolotti potranno avere un utilizzo commerciale”.

Il premier greco ha tuttavia tenuto a chiarire che non si tratterebbe di una “svendita”, quanto piuttosto di ”trasformare un terreno inutilizzato in capitale capace di generare ricavi, al giusto prezzo”.

In effetti, come sollecitamente ricordato dall’intervistatore, alcune isole greche appartengono già da tempo a privati, come il boscoso isolotto situato nel mar Ionio Skorpios, di proprietà della famiglia Onassis.

Tuttavia, i recenti aumenti che hanno interessato la tassazione di questo genere di possedimenti di extralusso, potrebbe scoraggiare gli eventuali acquirenti. Ne sono l’esempio lampante le vicende legate alla vendita dell’isolotto di Oxia da parte della famiglia del magnate Spyros Stamoulis, che, per la bellezza del luogo e il valore storico e culturale dato dalla sua vicinanza alla famosa Itaca omerica, sperava di ricavarne almeno 6,9 milioni di euro, mentre è stata costretta a cederla per poco più di 5 milioni all’emiro del Quatar.

In molti hanno individuato nello sfruttamento delle risorse naturali, archeologiche e turistiche della Grecia, la soluzione più rapida al dissesto finanziario del Paese.

Lo stesso presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker, dopo una visita ufficiale ad Atene ha dichiarato che il processo di vendita dei beni di Stato debba essere rilanciato, tuttavia si tratta di un tema estremamente delicato per i Greci, infatti già una volta  una proposta simile era stata avanzata dalla troika Ue-Bce-Fmi,  ma il governo di Giorgio Papandreu si oppose fermamente.

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