Roma in 15 minuti: utopia o possibilità?

Il 26 febbraio 2020, i Radicali Roma organizzano un evento dal titolo “La città dei 15 minuti. Mobilitiamo Roma”, dalle seguenti premesse: a Roma, ogni anno un cittadino trascorre 254 ore in auto.

di Redazione 20 Settembre 2021 18:41

Il 26 febbraio 2020, i Radicali Roma organizzano un evento dal titolo “La città dei 15 minuti. Mobilitiamo Roma”, dalle seguenti premesse: a Roma, ogni anno un cittadino trascorre 254 ore in auto; i mezzi pubblici non hanno tempi di attesa certi e, quando ce li hanno, sono lunghissimi; i bus prendono fuoco quasi a cadenza giornaliera; due linee e mezzo della metro non sono evidentemente sufficienti. Un solo articolo in uscita, dal tono deluso e zero esiti.

Il 29 maggio 2021, BuoneNotizie.it pubblica un articolo dal titolo “Città da 15 minuti: cosa sono e perché Roma è un modello positivo” – che parla di una preferenza per i percorsi di non più di mezz’ora, ridotta negli ultimi tempi a quasi un’esigenza di 15 minuti, e del fatto che il Centro Storico di Roma (incredibile ma vero) e la città di Parigi sembrano essere le uniche due realtà a raggiungere questo risultato.

Infine, questo settembre, nella campagna di comunicazione per la candidatura a Sindaco di Roma dell’ex Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, spunta “la città dei 15 minuti” – ed è subito valanga di commenti increduli quando non ironici, soprattutto sui social media.

Certo: criticità e difficoltà oggettive sono le prime a venire in mente – dallo stato di degrado dei mezzi pubblici alla reale sicurezza della rete metropolitana, passando per la fragilità finora dei progetti richiedenti il finanziamento pubblico, anche considerando (e, per saperlo, basta visitare San Clemente) che la Città di oggi vive su diversi strati precedenti, pieni di Storia e di acqua. Ma, se elencare i problemi è facile, trovare una soluzione fattibile è più raro. Sorprendente anche, a meno di ricordare che – come diceva Nelson Mandela – “sembra sempre impossibile finché non viene fatto”.

Che le campagne elettorali siano piene di promesse è “ordinaria amministrazione”. Come lo è il periodico deludere – per i romani, troppo e da troppo. Ma, in mezzo a tanti discorsi illusori seguite da prestazioni fortemente inferiori alle aspettative, a volte può succedere. Come il passaggio da un “perché” in cerca di colpe o, come minimo, di responsabilità, a un “perché no?” che riesce a immaginare e osare, facendo così il primo passo verso la possibilità che accada.

Staremo a vedere, consapevoli del fatto che questo non dipende dai programmi elettorali, sempre bellissimi, ma da ogni persona chiamata a decidere. Dalla volontà, tra pochi giorni, di esserci e di dare un’opportunità alla possibilità che quanto dichiarato sia fattibile davvero. Perché, in fin dei conti, la risorsa più preziosa che stiamo perdendo è la qualità del tempo, con noi stessi e con gli altri. Perché 15 minuti deve essere il tempo massimo per raggiungere un asilo-nido e una scuola, un presidio sanitario e un ospedale, un parco e un luogo dove fare sport, un luogo di cultura e un ufficio pubblico. Per la Città, per l’ambiente ma soprattutto per la qualità della vita delle persone, laddove distanze e inefficienze inquinano ogni giorno – appunto, non soltanto l’aria.

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