Ex broker spende 50.000 dollari per clonare il suo cane morto

La dove c'è il denaro anche le pretese più assurde possono diventare realtà. Per cui un ex broker di Wall Street piuttosto che adottare uno dei tantissimi randagi in giro oppure di trovare un altro amico a quattro zampe, ha preferito spendere un capitale per farlo "resuscitare".

di Vincenzo Avagnale 18 gennaio 2012 10:48

Per la borsa di New York non esistono spese folli, almeno fino a che non precipitano i mercati e migliaia e migliaia di cittadini inferociti non manifestano contro di loro; tuttavia quella di un’ex broker di Wall Street si è rivelata certamente essere la spesa più strana, sebbene sicuramente non la più onerose (economicamente parlando).

Danielle Tarantola, l’ex broker in questione, aveva purtroppo perso il suo amato cagnolino Trouble, uno yorkshire morto tre anni fa’. Lei aveva provato a dimenticarlo o almeno a farsene una ragione, ma non c’era proprio nulla da fare: Trouble continuava a rimanergli nella mente e nel cuore.  L’idea di acquistare un altro cane non le andava, gli altri animali non sarebbero stati il suo Trouble! Così la scelta più eccentrica: contattare una società della Corea del Sud specializzata in clonazione.

Danielle aveva scoperto che era possibile far clonare un animale proprio mentre lavorava ancora a Wall Street, dove aveva sentito parlare di questa società. “All’inizio avevo pensato che sarebbe stato carino vedere lui ed il suo sosia interagire, ma poi ho lasciato perdere. Quando però Trouble se n’è andato ci ho ripensato ed ho deciso di informarmi” ha detto l’ex broker alla stampa.

Dunque, una volta trovata la società in questione, la donna non ha dovuto fare altro che spedire il Dna (preso dal veterinaio durante le ultime visite) del suo amato quadrupede in Corea del Sud. Dopo alcuni mesi e dopo l’arrivo puntuale del pagamento, ovviamente, la società coreana gli inviato una notifica che attestava che la fattrice utilizzata per la gravidanza e che quindi aveva accolto l’impianto dell’embrione nato dal Dna del suo cane era rimasta incinta.

Ha avuto perfino l’opportunità di assistere in diretta al parto via webcam. Dopo altri due mesi ha quindi ricevuto il suo cucciolo, che, manco a dirlo, ha chiamato: “Trouble II“.

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Tags: cane
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