Vigili assenteisti a Roma, Renzi: “Cambiare le regole”

Linea dura del governo contro i vigili della Capitale che, a Capodanno, hanno fatto registrare l'83% di assenze. Madia: "Attivato ispettorato ministero".

di Luca Fiorucci 3 gennaio 2015 10:38

E’ diventato un caso nazionale quello dei vigili urbani di Roma che, la notte del 31 dicembre, si sono dati per malati o hanno avanzato altre ragioni, come l’aver donato il sangue o il dover assistere parenti, per non lavorare, facendo registrare addirittura l’83,5 per cento di assenze, con solo 165 agenti effettivamente in servizio su oltre mille che inizialmente avevano dato la disponibilità. L’Autorità di garanzia per gli scioperi ha annunciato che “aprirà un procedimento di valutazione” sulla questione, e non è esclusa l’ipotesi di sciopero selvaggio. Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Matteo Renzi, che ha scritto su Twitter: “Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano “per malattia” il 31 dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego #Buon 2015″.

Renzi, a chi gli ha fatto notare che, al momento, le nuove norme sul pubblico impiego sono state “depennate” dal Jobs Act con uno “strano zapping legislativo”, ha poi eplicato: “Prego? Le abbiamo inserite in un disegno di legge che è all’attenzione del Parlamento. Si chiama democrazia”. Sulla vicenda è intervenuta anche il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia, che, sempre su Twitter, ha scritto: “Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamento violazioni e sollecito azioni disciplinari“.

L’amministrazione comunale ha affidato al vicecomandante dei vigili urbani l’apertura di un’indagine interna per capire cosa sia avvenuto la notte di San Silvestro, al termine della quale la Procura potrà avviare eventuali procedimenti penali, mentre il sindaco di Roma Ignazio Marino ha scritto su Facebook: “Non sono riusciti a guastare la festa, i responsabili ne dovranno rendere conto“, e ha parlato di “assenze ingiustificate e ingiustificabili“.Cgil, Cisl e Uil hanno stigmatizzato i disagi, precisando comunque di non aver “in nessun modo dato indicazioni ai lavoratori difformi da quanto previsto dalle norme, contratti e regolamenti“. Nella capitale, l’assenteismo ha riguardato anche l’Atac, con solo 7 macchinisti al lavoro sui 24 necessari per i turni straordinari della metropolitana, aperta fino alle 2.30, mentre a Napoli 200 spazzini si sono dati malati.

A Roma, del resto, vi sono tensioni fra i vigili urbani e il loro comandante Raffaele Clemente fin dall’insediamento di quest’ultimo, a ottobre 2013, e i vigili sono ora ai ferri corti con il Comune anche per le regole sulla rotazione degli agenti ed il salario accessorio. Sulla questione è intervenuto anche il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che su Twitter ha invitato Renzi a licenziare “il primo problema di Roma: il sindaco Marino“. Critici con il sindaco pure Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, e Alfio Marchini, mentre da Forza Italia Renato Brunetta ha affermato: “Caro presidente Renzi. Le regole per combattere fannulloni e assenteisti nel pubblico impiego ci sono già, applicatele”.

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