Vaticano, si cercano i complici. Il corvo non parla

Continuano le indagini volte alla ricerca di eventuali complici di Paolo Gabriele, maggiordomo di Papa Benedetto XVI.

di Simona Vitale 27 maggio 2012 12:11

A breve in Vaticano potrebbero arrivare nuovi arresti di persone coinvolte nella fuga di documenti segreti dalla Santa Sede, tra cui figurano anche alcune lettere segrete di Papa Benedetto XVI. Per il momento l’unica persona ad essere stata posta in stato di detenzione è solo Paolo Gabriele, maggiordomo di Sua Santità. Nei suoi confronti si è avviata la fase di istruttoria formale, ma per ora l’uomo ha deciso di non rispondere alle domande degli inquirenti.

Sulla vicenda relativa al “corvo” del Vaticano, ha espresso la sua, in alcune dichiarazioni rilasciate a L’Unità lo storico Agostino Giovagnoli, il quale ha dichiarato:

L’arresto certamente esprime la determinazione di perseguire il colpevole o i colpevoli di questa fuga di notizie. Il Papa si è sentito molto ferito, la sua è stata una decisione forte, anche adombrando il discorso sulla responsabilità di chi ha pubblicato quelle carte, che erano state trafugate e per le quali quindi si potrebbe parlare di ricettazione. Fughe di notizie ce ne sono state anche in passato, la novità stavolta è nel rapporto diverso con i mass media. Tuttavia, la materialità delle istituzioni ecclesiastiche è ineliminabile.

Nel frattempo, ieri, Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa del Vaticano ha fatto il punto della situazione, confermando che la persona arrestata è stata trovata in possesso di documenti riservati nella sua abitazione situata nello stesso Vaticano. Conclusa la prima fase di istruttoria sommaria sotto la direzione del Promotore di Giustizia, il prof. Nicola Picardi, è cominciata la fase di ‘istruttoria formale’ condotta dal Giudice istruttore Piero Antonio Bonnet, secondo quanto aggiunto da Padre Lombardi.

Paolo Gabriele ha anche nominato due avvocati di fiducia che lo assisteranno nelle fasi successive del procedimento ed ha già avuto la possibilità di incntrarli. Inoltre, il portavoce del Vaticano, ha anche aggiunto che il maggiordomo godrà di tutte le garanzie giuridiche assicurate dal Codice Penale e dal Codice di Procedura Penale in vigore nel Vaticano.

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