USA ed Israele, insieme contro l’atomica dell’Iran

La Casa Bianca ha smentito, tramite una nota, le voci di presunti contrasti fra i due paesi.

di Elena Arrisico 12 settembre 2012 10:08

Martedì sera, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiamato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per confermare la “stretta cooperazione” e “l’unità per impedire all’Iran di ottenere l’arma nucleare“. Voci di corridoio, nei giorni scorsi, avevano però affermato la nascita di contrasti tra i due paesi, a causa proprio della minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano.

Il presidente Obama ha parlato con il primo ministro Netanyahu per un’ora, questa sera. I due leader hanno discusso la minaccia posta dal programma nucleare iraniano e la nostra stretta cooperazione riguardo l’Iran e altri problemi di sicurezza“.

Si legge nel comunicato ufficiale della Casa Bianca. Una fonte israeliana anonima aveva, infatti, riferito che Obama aveva rifiutato la richiesta di Benjamin Netanyahu di organizzare un incontro a Washington, negli USA. La Casa Bianca non ha fatto attendere la propria risposta, confermando – tramite una nota – che l’incontro non avverrà ma, non per un rifiuto da parte di Obama, ma perché – contrariamente a quanto riportato dalla stampa mondiale – non c’è mai stata una richiesta da parte del premier israeliano Netanyahu di incontrare il presidente degli Stati Uniti; dunque, nessuno gli ha mai negato un colloquio.

Tutto ciò che minaccia Israele minaccia anche gli Stati Uniti“, ha dichiarato Dan Shapira, ambasciarore USA in Israele. Dichiarazioni, dunque, volte a mettere a tacere ciò che era stato affermato anche dal Jerusalem Post, due giorni fa: “Per la prima volta da quando è al governo, il primo ministro Binyamin Netanyahu visiterà gli Stati Uniti senza incontrare il presidente americano. Il mancato incontro alla fine del mese arriva nel mezzo di crescenti tensioni fra le capitali riguardo l’Iran e il programma nucleare“.

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