Usa, Donald Trump licenzia il Ministro della Giustizia

Il presidente licenzia il Ministro ad interim della Giustizia che si era schierata contro il decreto sull’immigrazione.

di fabiana 31 gennaio 2017 8:59
donald trump

In carica solo da pochi giorni, Donald Trump sta scatenando proteste e polemiche dopo l’approvazione del decreto sull’immigrazione che sospende per i prossimi tre mesi l’ingresso negli Usa ai rifugiati siriani e blocca gli arrivi da sei Paesi a maggioranza islamica, Iran, Iraq, Sudan, Somalia, Siria, Yemen e Libia con effetto immediato.

donald trump

Oggi ha licenziato Sally Yates, il ministro ad interim della Giustizia che aveva ordinato ai legali del Dipartimento di non difendere in tribunale il decreto sull’immigrazione appena approvato dal neo Presidente. 

Al suo posto Trump ha collocato Dana Boente, procuratore del distretto orientale della Virginia, in attesa che il Senato approvi la scelta di Jeff Sessions, nominato da Trump ministro della Giustizia.

Una nota della Casa Bianca giustifica la decisione di Trump spiegando che la Yates avrebbe tradito l’ordine messo a punto per difendere i cittadini americani. Intanto la protesta contro Donald Trump all’immigrazione dilaga non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo. Anche l’Onu accusa Trump bollando il suo gesto come illegale, ma il neo presidente si difende e tira in ballo l’ex presidente Obama quando bandì i visti per i rifugiati dall’Iraq per sei mesi.

E intanto, Bob Ferguson, procuratore generale dello Stato di Washington ha annunciato l’intenzione di lanciare un’azione legale contro il presidente degli Stati Uniti sull’ordine esecutivo approvato solo pochi giorni fa.

STARBUCKS SFIDA DONALD TRUMP

La Casa Bianca respinge anche le critiche dei diplomatici rivolte al neo presidente Donald Trump che difende la sicurezza dell’America. E mentre piovono critiche anche dalla May e dalla Merkel, Trump anticipata via tweet la nomina per la Corte Suprema degli Stati Uniti. 

E solo ieri il colosso Starbucks si era schierato contro Trump e il suo decreto annunciando l’assunzione di 10 mila rifugiati nell’arco dei prossimi 5 anni. E Google ha stanziato un fondo di 4 milioni di dollari da devolvere per gli immigrati e i rifugiati.

PHOTO CREDITS| TWITTER

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