Turchia, il Governo dice no agli omosessuali nell’esercito

Il primo paese musulmano a consentire un Gay Pride è, adesso, nel mirino per via del nuovo regolamento disciplinare militare.

di Elena Arrisico 27 novembre 2012 11:37

Gli omosessuali saranno allontanati dall’esercito per via delle loro “scelte di vita” considerate “innaturali“; è quanto riportano il quotidiano Milliyet e l’ANSA, circa la decisione del Governo turco presente nel nuovo regolamento disciplinare militare, che verrà approvato a breve.

Se il regolamento – come, probabilmente, sarà – venisse approvato, sarebbe la prima volta nella storia della Turchia che l’omosessualità verrebbe apertamente considerata “innaturale“. In Turchia, le relazioni fra persone dello stesso sesso non sono considerate illegali, ma non esiste alcun riconoscimento per le coppie omosessuali – così come, del resto, anche in molti altri paesi del mondo – e sono numerosi gli episodi di omofobia verificatisi.

La Turchia, però, è stato anche il primo paese musulmano a consentire un Gay Pride, dove a Istanbul e ad Ankara ogni anno gli omosessuali marciano per i loro diritti. Lo scorso settembre, il ministro della Famiglia e delle Politiche Sociali, Fatma Şahin, aveva anche promesso che il Governo avrebbe lavorato per i diritti dei gay:

Se la libertà e l’uguaglianza sono un diritto di tutti, allora la discriminazione in base all’orientamento sessuale dovrebbe essere eliminata ed i diritti di questi cittadini riconosciuti“.

Aveva dichiarato il ministro. Il nuovo regolamento disciplinare militare prevede, inoltre, anche l’omicidio, il furto, le frodi e le condanne ad oltre un anno di carcere, come motivi per una possibile espulsione.

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